Sicurezza
San Carlo, edilizia e sostegno alle terme. Il sindaco punta al recupero
di Alfredo Faetti
Volpi: «Strutture moderne già previste nel nuovo regolamento urbanistico». Pronti tavoli di confronto con Asl e Gaia per la valorizzazione delle acque
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MASSA. Sono due i momenti che segneranno il destino di San Carlo. Il primo è l’approvazione del regolamento urbanistico, ora al vaglio della commissione consiliare, all’interno del quale sono presenti «gli strumenti necessari per poter riqualificare gli edifici esistenti della frazione, puntando invece su strutture ricettive moderne e adatte al contesto». Parole del sindaco di Massa Alessandro Volpi, riferendosi a bed&breakfast, agriturismi e simili. Ma se un recupero e una valorizzazione del borgo riusciranno davvero a concretizzarsi, questi passeranno dal secondo momento importante: la riapertura delle terme, il cuore pulsante dell’attrattività di San Carlo. «Siamo pronti ad accompagnare un rilancio delle acque termali - continua il sindaco - Ma finché gli impianti non saranno di nuovo aperti, sono semplicemente progetti in sospeso».
Quanto tempo è che non va a San Carlo?
«Non molto: giro spesso per il territorio così da rendermi conto di quali sono i problemi e le priorità da affrontare. Ma quella di San Carlo è una storia lunga, legata da sempre alle acque: la vecchia proprietà ha provato anche con l’imbottigliamento, ma non è decollato».
Però gli imprenditori oggi stanno investendo sul paese.
«È vero, anche perché San Carlo può tornare protagonista. Ci sono una serie di ipotesi convincenti su cui scommettere: dal parco, che può rappresentare un passaggio importante, ma anche lo stesso parco termale. Gli alberghi, invece, sono figli di una stagione passata».
Il rilancio del paese quanto passa dalla riqualificazione di questi edifici?
«Non sempre possiamo pensare che le vecchie strutture possano essere convertite in residenze: non è necessariamente quella la strada. Serve un’offerta turistico-ricettiva più dinamica ed è proprio questa che abbiamo inserito nel nuovo regolamento urbanistico. Una ricettività anche meno costosa per gli imprenditori, anche la legge regionale sul turismo punta in questa direzione».
L’urbanistica appare come una chiave del rilancio.
«Certamente, ma non è un settore semplice. Il comune di Massa comprende 254 chilometri di strade, oltre 2.000 metri quadrati di parchi, 11.000 lampioni e così via: purtroppo, le frazione sono costrette a pagare qualche disagio, ma noi ci impegniamo perché ciò non avvenga. Tornando a San Carlo, il regolamento urbanistico ad oggi in vigore, datato 1980, prevede che lì possano essere costruiti solo alberghi: con quello nuovo invece diamo gli strumenti per un turismo diverso, favorendo l’ammodernamento delle strutture esistenti, capaci così di accogliere quei visitatori richiamati dal trekking, dalla mountain bike e da attività perfette per San Carlo».
Altro capitolo è quello delle acque termali.
«Di questo argomento, come amministrazione, è prematura parlare finché non ci sarà il soggetto gestore. Il Comune aveva già preso un discorso interlocutorio con Asl per riportare le acque al centro dei trattamenti renali e non credo che possano esserci dei problemi al rilascio di un’autorizzazione, ma non senza gestore. Anche la valorizzazione della fontana pubblica: siamo pronti a intraprendere un percorso condiviso con Gaia, favorendo un confronto. Ma ad ora è prematuro».
In attesa del regolamento urbanistico e delle terme, dunque, cosa può fare il Comune? Siamo anche alla vigilia dell’estate.
«Infatti vogliamo riportare diverse iniziative a San Carlo, con un palco e intrattenimenti. Lo abbiamo fatto anche lo scorso anno, ma vogliamo fare ancora di più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quanto tempo è che non va a San Carlo?
«Non molto: giro spesso per il territorio così da rendermi conto di quali sono i problemi e le priorità da affrontare. Ma quella di San Carlo è una storia lunga, legata da sempre alle acque: la vecchia proprietà ha provato anche con l’imbottigliamento, ma non è decollato».
Però gli imprenditori oggi stanno investendo sul paese.
«È vero, anche perché San Carlo può tornare protagonista. Ci sono una serie di ipotesi convincenti su cui scommettere: dal parco, che può rappresentare un passaggio importante, ma anche lo stesso parco termale. Gli alberghi, invece, sono figli di una stagione passata».
Il rilancio del paese quanto passa dalla riqualificazione di questi edifici?
«Non sempre possiamo pensare che le vecchie strutture possano essere convertite in residenze: non è necessariamente quella la strada. Serve un’offerta turistico-ricettiva più dinamica ed è proprio questa che abbiamo inserito nel nuovo regolamento urbanistico. Una ricettività anche meno costosa per gli imprenditori, anche la legge regionale sul turismo punta in questa direzione».
L’urbanistica appare come una chiave del rilancio.
«Certamente, ma non è un settore semplice. Il comune di Massa comprende 254 chilometri di strade, oltre 2.000 metri quadrati di parchi, 11.000 lampioni e così via: purtroppo, le frazione sono costrette a pagare qualche disagio, ma noi ci impegniamo perché ciò non avvenga. Tornando a San Carlo, il regolamento urbanistico ad oggi in vigore, datato 1980, prevede che lì possano essere costruiti solo alberghi: con quello nuovo invece diamo gli strumenti per un turismo diverso, favorendo l’ammodernamento delle strutture esistenti, capaci così di accogliere quei visitatori richiamati dal trekking, dalla mountain bike e da attività perfette per San Carlo».
Altro capitolo è quello delle acque termali.
«Di questo argomento, come amministrazione, è prematura parlare finché non ci sarà il soggetto gestore. Il Comune aveva già preso un discorso interlocutorio con Asl per riportare le acque al centro dei trattamenti renali e non credo che possano esserci dei problemi al rilascio di un’autorizzazione, ma non senza gestore. Anche la valorizzazione della fontana pubblica: siamo pronti a intraprendere un percorso condiviso con Gaia, favorendo un confronto. Ma ad ora è prematuro».
In attesa del regolamento urbanistico e delle terme, dunque, cosa può fare il Comune? Siamo anche alla vigilia dell’estate.
«Infatti vogliamo riportare diverse iniziative a San Carlo, con un palco e intrattenimenti. Lo abbiamo fatto anche lo scorso anno, ma vogliamo fare ancora di più».
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