Il Tirreno

zona industriale 

Cgil sul Consorzio: «Realtà importante per lo sviluppo»

Cgil sul Consorzio: «Realtà importante per lo sviluppo»

MASSA. La segretaria provinciale Cgil e la Funzione Pubblica intervengono sulla questione del Consorzio Zia, proprio nei giorni in cui le aziende attendono una risposta dalla Regione Toscana circa il...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. La segretaria provinciale Cgil e la Funzione Pubblica intervengono sulla questione del Consorzio Zia, proprio nei giorni in cui le aziende attendono una risposta dalla Regione Toscana circa il suo scioglimento, pronte altrimenti a procedere con una class action. Una presa di posizione, quella dei privati, che non convince per niente il sindacalista, anche in riferimento alle cartelle che le aziende si sono viste recapitare nell’ultimo periodo. «Dopo aver già avuto modo di stupirci di come sia stato possibile che da parte di chi ha amministrato non si sia proceduto alla riscossione di quanto previsto abbiamo ora modo di sapere che le associazioni imprenditoriali, dagli artigiani ai commercianti, ai piccoli e grandi industriali pur essendo componenti dell’assemblea dei soci e dello stesso consiglio di amministrazione non siano o non siano state rappresentative degli stessi imprenditori di via Catagnina — dicono i sindacati — Pensiamo che il disinteresse rispetto al consorzio quando non ha svolto il suo ruolo primario di soggetto promotore e garante dello sviluppo industriale della Zia (zona industriale apuana ndr) da parte delle stesse sia dovuto oltre al fatto di non essere chiamate a pagare quanto previsto, per molte di loro, anche per essere state affaccendate in quelle operazioni di lottizzazioni e di cambiamento di destinazione d’uso tese a compromettere la vocazione industriale e ad arricchire qualche patrimonio familiare».
In quest’ottica, la Cgil ricorda che «la riorganizzazione del consorzio e la sua individuazione come strumento di attuazione dell’accordo di programma è stata discussa e condivisa dalle istituzioni e dalle forze sociali e recepita come richiesta da parte della regione Toscana. Il sindacato unitariamente ha recentemente sottoscritto un accordo di riorganizzazione dell’organico che comporta il dimezzamento oltre a ulteriori sacrifici per i lavoratori del consorzio Zia». Ecco dunque l’attacco alle aziende. «Se gli imprenditori hanno il diritto a pretendere chiarezza su quanto gli viene richiesto nonché ovviamente ad agire legalmente per le somme eventualmente non dovute, ci appare assolutamente fuori tempo e strumentale il farsi solo ora soggetti di proposta rispetto al futuro del consorzio solo per evitare di onorare i propri impegni - conclude la Cgil - Noi ribadiamo che riorganizzato, il Consorzio deve rappresentare lo strumento di garanzia della vocazione manifatturiera del territorio e diventare il soggetto attuatore delle strategie da individuarsi velocemente con l’accordo di programma. La zona industriale è un bene generale che non deve essere lasciato alle scelte frammentate dell’assessorato di ogni singolo Comune».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa