Attenzione
Riconsegnata alla città la Sala Marmi
Venerdì sarà inaugurata con il progetto che la riporta alle origini. Il restauro diretto da Paolo Camaiora
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MASSA. Venerdì alle 17.30 si inaugurerà la restaurata Sala del Campionario dei Marmi (Sala Marmi) dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Dopo un intenso lavoro, la più antica e prestigiosa Marmoteca d’Italia, verrà riconsegnata all’Accademia, ai suoi docenti e studenti, alla città di Carrara e ai suoi cittadini, agli studiosi, ai visitatori, nell’ottica di rivalorizzazione dell’Accademia e dell’enorme patrimonio artistico e storico in essa contenuto.
Il progetto dell’intervento di Conservazione Preventiva della Sala, è stato diretto e personalmente curato dall’Architetto Paolo Camaiora, compresa la ricerca della copertura finanziaria.
Il professore Carlo Sassetti, titolare della cattedra di Restauro dell’Accademia, in collaborazione con l’architetto Camaiora, si è occupato del restauro, spolveratura e ceratura dei preziosi bassorilievi del Poli, illustranti le varie fasi dell’estrazione e lavorazione del marmo, che adornano e impreziosiscono le pareti della Sala.
L’intervento è stato reso possibile grazie al generoso contributo di diverse aziende e di mecenati operanti nel settore del Marmo che sono intervenuti attraverso l’erogazione liberale, con l’utilizzo della normativa Art Bonus. Tale normativa permette l’utilizzazione automatica, nei tre anni successivi, del 65% dell’importo elargito, per pagamento di qualsiasi importo dovuto allo Stato per imposte, tasse, contributi previdenziali, etc.
La Sala nacque nel 1933 recependo le indicazioni emerse dal “Congresso delle industrie estrattive”, svoltosi nella sede restaurata dell’Accademia, in applicazione di una normativa che aveva stabilito che ogni accademia dovesse disporre di un campionario di marmi per garantire agli studenti una adeguata conoscenza del materiale. La Sala, restaurata, ripulita, è stata oggi riportata alle origini, nei suoi colori e nel suo splendore, così come apparve il giorno della sua inaugurazione avvenuta nel 1934, in concomitanza con la Prima Mostra Celebrativa del Marmo.
Ben 210 sono i campioni dei marmi locali e nazionali esposti nella Sala e nel vestibolo che sono stati ripuliti, lucidati, incerati. Le etichette illustrative sono state riposizionate su ogni singolo campione, riproducendo fedelmente quelle originarie, anche nella tonalità dell’inchiostro.
Dopo un intenso lavoro, la più antica e prestigiosa Marmoteca d’Italia, verrà riconsegnata all’Accademia, ai suoi docenti e studenti, alla città di Carrara e ai suoi cittadini, agli studiosi, ai visitatori, nell’ottica di rivalorizzazione dell’Accademia e dell’enorme patrimonio artistico e storico in essa contenuto.
Il progetto dell’intervento di Conservazione Preventiva della Sala, è stato diretto e personalmente curato dall’Architetto Paolo Camaiora, compresa la ricerca della copertura finanziaria.
Il professore Carlo Sassetti, titolare della cattedra di Restauro dell’Accademia, in collaborazione con l’architetto Camaiora, si è occupato del restauro, spolveratura e ceratura dei preziosi bassorilievi del Poli, illustranti le varie fasi dell’estrazione e lavorazione del marmo, che adornano e impreziosiscono le pareti della Sala.
L’intervento è stato reso possibile grazie al generoso contributo di diverse aziende e di mecenati operanti nel settore del Marmo che sono intervenuti attraverso l’erogazione liberale, con l’utilizzo della normativa Art Bonus. Tale normativa permette l’utilizzazione automatica, nei tre anni successivi, del 65% dell’importo elargito, per pagamento di qualsiasi importo dovuto allo Stato per imposte, tasse, contributi previdenziali, etc.
La Sala nacque nel 1933 recependo le indicazioni emerse dal “Congresso delle industrie estrattive”, svoltosi nella sede restaurata dell’Accademia, in applicazione di una normativa che aveva stabilito che ogni accademia dovesse disporre di un campionario di marmi per garantire agli studenti una adeguata conoscenza del materiale. La Sala, restaurata, ripulita, è stata oggi riportata alle origini, nei suoi colori e nel suo splendore, così come apparve il giorno della sua inaugurazione avvenuta nel 1934, in concomitanza con la Prima Mostra Celebrativa del Marmo.
Ben 210 sono i campioni dei marmi locali e nazionali esposti nella Sala e nel vestibolo che sono stati ripuliti, lucidati, incerati. Le etichette illustrative sono state riposizionate su ogni singolo campione, riproducendo fedelmente quelle originarie, anche nella tonalità dell’inchiostro.
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