Il Tirreno

Primo maggio, due giorni per decidere cosa fare 

di Libero Red Dolce
Primo maggio, due giorni per decidere cosa fare 

Questura e Prefettura comunicheranno la loro decisione dopo il fine settimana Casa Rossa sui social «#civediamoilprimo». A Milano vietato corteo di Casapound

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MASSA. «#Civediamoilprimo», tutto attaccato e con l’hashtag. A lanciare lo slogan gli attivisti della Casa Rossa sulla loro pagina, il luogo dell’appuntamento «da qualche parte in città», la data, ovviamente, il primo maggio. E mentre Questura e Prefettura si prendono il fine settimana per decide, un problema di ordine pubblico se la manifestazione si terrà pare proprio che ci sia.
Se Lotta Studentesca, l’associazione giovanile di Forza Nuova, sfilerà per la città non lo farà da sola. La sinistra apuana gli ha promesso di fargli da “cane da guardia”. Un presidio democratico, lo hanno definito, per le strade della città dove dovrebbe sfilare il corteo dei neofascisti. Percorso che peraltro gli organizzatori del corteo non hanno ancora reso pubblico.
«Sarà un percorso di circa due chilometri — spiegano da Lotta Studentesca — e come abbiamo già detto più volte ci è stato autorizzato un mese fa. Allo stesso modo confermiamo di avere l’autorizzazione della Siae per svolgere il corteo. L’atto gravissimo, e illiberale, sarebbe quello di revocarci il diritto a manifestare. Ma confidiamo che non sarà così».
Tre giorni fa al nostro giornale Lotta Studentesca aveva detto di aver chiesto l’autorizzazione per la Zona Industriale. Laddove si terrà anche il corteo delle tre forze sindacali. Possibile anche che la soluzione sia di autorizzare un semplice sit-in e non un corteo vero e proprio. Ma non è detto, e anzi è poco probabile, che questa strada “pilatesca” possa soddisfare quanti chiedono l’annullamento del corteo.
Da Questura e Prefettura non arrivano informazioni in merito. Silenzio fino a lunedì quando, filtrano voci, tutto sarà deciso. Le opzioni davanti sono molte ma pare che l’opzione di bloccare il corteo sia comunque possibile. Certo, quello che dovranno verificare le istituzioni è quale delle due mosse potrebbe portare maggiore tensione: se non fare sfilare l’estrema destra in piazza o se autorizzarli. In questo caso, difficile trovare una mediazione che possa accontentare entrambe le parti. Una parte rimarrà scontenta e a quel punto occorrerà essere pronti a gestire quel problema.
Il parallelo va fatto con Milano, in questi giorni al centro di una polemica simile per la parata del 25 aprile del movimento dei neofascisti di Casapound. Dopo qualche giorno di incertezza, con la richiesta degli antifascisti di revocare il diritto a manifestare, questore e prefetto hanno revocato la possibilità di sfilare al Campo X del Cimitero Maggiore agli attivisti di Casapound. Una decisione che pare giocare a favore delle forze della sinistra apuna, che spingono affinché il corteo venga vietato in ottemperanza della legge Scelba.
In un comunicato ieri i sindacati hanno parlato di «rischio guerriglia» se il corteo sfilerà, anche se oggi c’è una certa presa di distanza da parte del segretario generale della Cisl Andrea Figaia. «La nostra tradizione è di tolleranza e rispetto della costituzione, quindi tutti devono e possono manifestare e non vogliamo né possiamo limitare gli altri. Ma occorre anche essere astuti e prudenti come serpenti, richiamando anche gli altri giovani manifestanti alla reciprocità avendo comportamenti pubblici coerenti e democratici come forse nel passato può essere non avvenuto», ha dichiarato.
La Fiom Cgil, con la segretaria Luisa Pietrini, rivendica invece l’appoggio del vicepresidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena che ha sottoscrito un documento in difesa del lavoro e della Rational, dove si legge anche che «il contesto in cui oggigiorno ci dobbiamo confrontare vede continui attacchi ai diritti al Lavoro, ed addirittura si arriva ad attaccare in una città come Massa la legittimità e la sensibilità dei Lavoratori per la Festa del Primo Maggio con la richiesta di forze di estrema destra di manifestare in una giornata per noi intrinseca di alti valori».

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