La manifestazione
Ex Pronto Soccorso, l’indignazione dei comitati
di Cinzia Chiappini
Gli esponenti delle tre associazioni puntano il dito contro la politica In vista del voto si lavora al dibattito tra candidati sindaco sui temi della sanità
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CARRARA. C’è chi invita a portare pazienza, perché presto le cose verranno sistemate e chi invece si indigna, gridando allo spreco e all’incapacità della politica. Gli scatti realizzati all’interno dell’ex Pronto Soccorso di Carrara, realizzati giovedì durante il sopralluogo della delegazione del Movimento 5 Stelle, hanno innescato reazioni diverse nei toni e nei contenuti ma certamente non sono passate inosservate. Sì perché al di là dei punti di vista, i carraresi guardano ancora con grande affetto al loro “Monoblocco”, l’ospedale dove per quasi 40 anni sono stati curati e assistiti i cittadini.
Le immagini di quel Pronto Soccorso trasformato in una sorta di discarica, non sono proprio andate giù a Vittorio Aprili, fondatore del Gruppo di Difesa del Monoblocco, da sempre in prima fila sui temi della sanità locale: «Il problema è che non c’è nessuno che si interessa di Carrara: i dirigenti Asl non hanno un interlocutore importante e fanno quello che vogliono perché nessun politico conosce davvero i problemi della sanità cittadina. L’azienda sanitaria aspettava degli interlocutori interessati che andassero a chiedere quello che serve, come un primo soccorso (e non pronto soccorso) o la casa della salute, ma nessuno si è dato da fare. Pisa, Lucca e Pistoia — conclude rammaricato Aprili — hanno avuto quello che volevano perché c’è stato qualcuno che si è mosso. Qui nessuno lo fa». Sulla stessa linea gli esponenti degli altri comitati attivi sul tema della sanità. «Quello che abbiamo visto è stata la prova inconfutabile dell’infondatezza delle parole che ci hanno detto finora i politici e la Asl» attacca Paolo Biagini, del comitato Primo Soccorso e Urgenze Carrara. Il presidente spiega che durante il sopralluogo «abbiamo visto con i nostri occhi la realtà ovvero un Pronto Soccorso efficiente e funzionale, trasformato in un posto vergognoso. Il Pronto Soccorso è stato abbandonato, esattamente come Carrara, e la colpa è soprattutto dell’amministrazione che non ha fatto abbastanza pressing sull’azienda sanitaria. Anche per questo — conclude Biagini — in vista delle prossime amministrative, stiamo organizzando un dibattito/confronto tra i canddiati sindaco, per capire quanto sanno davvero di questi temi, così importanti per i carraresi».
L’appuntamento sta prendendo forma grazie alla collaborazione dell’altro Comitato, “Salute Pubblica Massa-Carrara” che con Blasco Bonito definisce le condizioni in cui versa l’ex Pronto Soccorso, «un disastro totale, figlio dell’abbandono, dell’incuria e dell’approssimazione con cui vengono gestite le cose. Mi sembra che quello che abbiamo visto — insiste Bonito — conferma che c’è molta inefficienza e approssimazione. Ho la sensazione che si sti andando avanti con una navigazione a vista e a seconda di quello che succede Asl si muove. Lo conferma il fatto che su alcuni punti strategici, come i trasferimenti a Carrara di Risonanza Magnetica, Medicina Nucleare e Scuola Infermieri, nessuno è stato in grado di indicarci scadenze chiare. va e poco programmata» conclude l’esponente del comitato.
Anche i grillini tornano sull’argomento con un commento “a freddo” del canddiato sindaco Francesco De Pasquale: «Il Monolocco è un ex-ospedale che oggi fornisce servizi sanitari e funziona a metà. La percezione che abbiamo avuto è di un grande spreco e la sensazione è che la Regione amministrata dal Pd abbia soldi da buttare».
L’unico che prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche è Carlo Boni, presidente della Commissione Sanità in quota Pd ma secondo i rumors in procinto di passare a Mdp: «Quando hanno riorganizzato il Monoblocco hanno stoccato il materiale all’ex Pronto Soccorso: ci vuole un po’di pazienza, alcune attrezzature sono state rivendute o riutilizzate. Aspettiamo i lavori per l’arrivo della Senologia» ha provato a rassicurare Boni, che invita piuttosto a tenere alta l’attenzione sui finanziamenti promessi dalla Regione che tardano ad arrivare.
Le immagini di quel Pronto Soccorso trasformato in una sorta di discarica, non sono proprio andate giù a Vittorio Aprili, fondatore del Gruppo di Difesa del Monoblocco, da sempre in prima fila sui temi della sanità locale: «Il problema è che non c’è nessuno che si interessa di Carrara: i dirigenti Asl non hanno un interlocutore importante e fanno quello che vogliono perché nessun politico conosce davvero i problemi della sanità cittadina. L’azienda sanitaria aspettava degli interlocutori interessati che andassero a chiedere quello che serve, come un primo soccorso (e non pronto soccorso) o la casa della salute, ma nessuno si è dato da fare. Pisa, Lucca e Pistoia — conclude rammaricato Aprili — hanno avuto quello che volevano perché c’è stato qualcuno che si è mosso. Qui nessuno lo fa». Sulla stessa linea gli esponenti degli altri comitati attivi sul tema della sanità. «Quello che abbiamo visto è stata la prova inconfutabile dell’infondatezza delle parole che ci hanno detto finora i politici e la Asl» attacca Paolo Biagini, del comitato Primo Soccorso e Urgenze Carrara. Il presidente spiega che durante il sopralluogo «abbiamo visto con i nostri occhi la realtà ovvero un Pronto Soccorso efficiente e funzionale, trasformato in un posto vergognoso. Il Pronto Soccorso è stato abbandonato, esattamente come Carrara, e la colpa è soprattutto dell’amministrazione che non ha fatto abbastanza pressing sull’azienda sanitaria. Anche per questo — conclude Biagini — in vista delle prossime amministrative, stiamo organizzando un dibattito/confronto tra i canddiati sindaco, per capire quanto sanno davvero di questi temi, così importanti per i carraresi».
L’appuntamento sta prendendo forma grazie alla collaborazione dell’altro Comitato, “Salute Pubblica Massa-Carrara” che con Blasco Bonito definisce le condizioni in cui versa l’ex Pronto Soccorso, «un disastro totale, figlio dell’abbandono, dell’incuria e dell’approssimazione con cui vengono gestite le cose. Mi sembra che quello che abbiamo visto — insiste Bonito — conferma che c’è molta inefficienza e approssimazione. Ho la sensazione che si sti andando avanti con una navigazione a vista e a seconda di quello che succede Asl si muove. Lo conferma il fatto che su alcuni punti strategici, come i trasferimenti a Carrara di Risonanza Magnetica, Medicina Nucleare e Scuola Infermieri, nessuno è stato in grado di indicarci scadenze chiare. va e poco programmata» conclude l’esponente del comitato.
Anche i grillini tornano sull’argomento con un commento “a freddo” del canddiato sindaco Francesco De Pasquale: «Il Monolocco è un ex-ospedale che oggi fornisce servizi sanitari e funziona a metà. La percezione che abbiamo avuto è di un grande spreco e la sensazione è che la Regione amministrata dal Pd abbia soldi da buttare».
L’unico che prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche è Carlo Boni, presidente della Commissione Sanità in quota Pd ma secondo i rumors in procinto di passare a Mdp: «Quando hanno riorganizzato il Monoblocco hanno stoccato il materiale all’ex Pronto Soccorso: ci vuole un po’di pazienza, alcune attrezzature sono state rivendute o riutilizzate. Aspettiamo i lavori per l’arrivo della Senologia» ha provato a rassicurare Boni, che invita piuttosto a tenere alta l’attenzione sui finanziamenti promessi dalla Regione che tardano ad arrivare.
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