Finanza
Nasce la commissione speciale su Gaia
di Benedetta Bianchi
Avrà il compito di verificare l’andamento del servizio, cercando di rimuovere i disagi per gli utenti
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MASSA. Buona la terza. È stato un percorso travagliato, ma alla fine, dopo tre tentativi, il Consiglio Comunale di Massa ha approvato la commissione speciale su Gaia spa richiesta dai consiglieri Stefano Benedetti, Forza Italia, e Giancarlo Casotti, Psi. Il documento posto all’ordine del giorno è stato discusso e modificato durante una breve riunione dei capigruppo, firmato dai consiglieri Benedetti e Casotti, Elena Fruzzetti Mpd, Luana Mencarelli M5S, Giovanna Santi Pd, Fabrizio Brizzi degli arancioni, Agostino Incoronato Udc, Simone Ortori di Articolo Primo e Nicola Cavazzuti Prc. L’atto è stato approvato con 23 voti favorevoli ed un solo contrario, Loreno Vivoli secondo cui «la sinistra deve tornare a risolvere i problemi in ben altro modo» nonostante, a suo tempo, votò contro l’entrata del comune di Massa in Gaia. Benedetti e Casotti hanno promosso l’atto recependo il volere dei comitati cittadini che da tempo lottano per superare le problematiche che penalizzano le famiglie massesi come le tariffe e le maxi bollette, le questioni relative alla depurazione e alla qualità dell’acqua. Proprio nelle ultime ore molti cittadini si sono lamentati per la torbidità dell’acqua che esce dai rubinetti delle case in diverse zone della città. «Ritenuto che Gaia spa ha l’obbligo di rispettare l’obiettivo principale che è quello di garantire la gestione dei servizi idrici — recita l’atto approvato — assicurando agli utenti quei livelli di qualità previsti dalla convenzione di affidamento per mezzo di una struttura organizzativa e gestionale, dal primo consiglio comunale utile si costituisce una commissione speciale. L’organo sarà formato da un consigliere per gruppo consiliare per esaminare l’attività svolta dalla società ed avrà una durata di sei mesi, rinnovabili».
L’intento dei consiglieri Benedetti e Casotti, poi condiviso dagli altri, è quello di verificare la solidità e l’affidabilità del servizio ai cittadini cercando di eliminare i disagi che gli utenti manifestano. Soddisfatto anche il sindaco Alessandro Volpi perché «il documento vuole aumentare il livello di trasparenza della società del servizio idrico; negli ultimi tempi Gaia ha centrato diversi obiettivi, anche come richiesto dai comitati aprendo un dialogo con gli utenti e si continua su questa strada. L’atto del consiglio comunale serve a difendere la società e garantire la massima trasparenza ed efficienza. La commissione speciale individuerà eventuali punti da migliorare, quindi può essere un percorso virtuoso». Volpi, però, tiene a ribadire che Gaia è una società pubblica e tale deve rimanere: «i Comuni sono i soci e questa è una condizione imprescindibile perché la società funzioni». Ci è voluto del tempo per arrivare a questa approvazione, ben tre consigli comunali ed altrettante discussioni. Una prima volta, circa un mese fa, si era discusso per un’ora e più sulla modalità giuridica con cui l’atto era stato portato in aula da Benedetti e Casotti. Un semplice ordine del giorno «consiste nella espressione di un voto politico o amministrativo su fatti o argomenti di interesse della comunità» e, da regolamento, non poteva costituire una commissione speciale; inoltre, non erano indicati neppure i membri, la durata e le competenze. Insomma, quel documento era da rivedere e ripresentare. Così viene riproposto in una delle ultime sedute, ma al momento della votazione il consiglio è sospeso per mancanza di numero legale. Due giorni fa l’accordo è stato trovato e presto la commissione speciale su Gaia sarà formalizzata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’intento dei consiglieri Benedetti e Casotti, poi condiviso dagli altri, è quello di verificare la solidità e l’affidabilità del servizio ai cittadini cercando di eliminare i disagi che gli utenti manifestano. Soddisfatto anche il sindaco Alessandro Volpi perché «il documento vuole aumentare il livello di trasparenza della società del servizio idrico; negli ultimi tempi Gaia ha centrato diversi obiettivi, anche come richiesto dai comitati aprendo un dialogo con gli utenti e si continua su questa strada. L’atto del consiglio comunale serve a difendere la società e garantire la massima trasparenza ed efficienza. La commissione speciale individuerà eventuali punti da migliorare, quindi può essere un percorso virtuoso». Volpi, però, tiene a ribadire che Gaia è una società pubblica e tale deve rimanere: «i Comuni sono i soci e questa è una condizione imprescindibile perché la società funzioni». Ci è voluto del tempo per arrivare a questa approvazione, ben tre consigli comunali ed altrettante discussioni. Una prima volta, circa un mese fa, si era discusso per un’ora e più sulla modalità giuridica con cui l’atto era stato portato in aula da Benedetti e Casotti. Un semplice ordine del giorno «consiste nella espressione di un voto politico o amministrativo su fatti o argomenti di interesse della comunità» e, da regolamento, non poteva costituire una commissione speciale; inoltre, non erano indicati neppure i membri, la durata e le competenze. Insomma, quel documento era da rivedere e ripresentare. Così viene riproposto in una delle ultime sedute, ma al momento della votazione il consiglio è sospeso per mancanza di numero legale. Due giorni fa l’accordo è stato trovato e presto la commissione speciale su Gaia sarà formalizzata.
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