Sicurezza
L’ex Pronto Soccorso ora è un magazzino: «Spreco e sporco»
di Cinzia Chiappini
La denuncia della delegazione del Movimento 5 Stelle Il direttore Biselli: «Il materiale viene prelevato da altre Asl»
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CARRARA. La scena sembra quella di un film post apocalittico dove il protagonista si sveglia da un lunghissimo sonno e, scampato non si sa come a una guerra con gli alieni o a un’epidemia su scala globale, si ritrova solo in una stanza di un ospedale completamente abbandonato. Letti e arredi accatastati uno sull’altro, pezzi di computer smembrati, diverse strumentazioni mediche, alcune delle quali apparentemente nuove, sparse sul pavimento, inclusa una macchina per le radiografie lasciata in mezzo al corridoio. Solo che in questo caso nonvi stiamo raccontando un film hollywoodiano ma quello che si sono trovati davanti agli occhi gli attivisti del Movimento 5 Stelle ieri pomeriggio, nel corso del sopralluogo all’ex Pronto Soccorso del Monoblocco di Carrara.
Davanti allo stupore dei grillini il direttore medico del presidio delle Apuane dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest Giuliano Biselli, per l’occasione nei panni del Cicerone, ha provato a placare gli animi, spiegando che il materiale conservato in quelle stanze non è abbandonato ma viene “riciclato”, sia per le strutture apuane sia per quelle delle altre “ex” asl che ne fanno richiesta. «Giusto l’altro giorno sono venuti da Lucca a prendere un tavolo e delle sedie» si è affrettato a spiegare Biselli, mentre i delegati pentastellati sgranavano occhi e obiettivi dei cellulari.
«È una tristezza vedere una situazione di questo tipo che ci fa constatare quanti soldi sono stati gettati al vento. Abbiamo visto macchinari ancora nuovi e in piena efficienza abbandonati e forse, ma solo forse, recuperati ogni tanto da qualche altro ospedale» ha commentato Francesco De Pasquale, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle che ha accompagnato nel sopralluogo i consiglieri regionali pentastellati Giacomo Giannarelli, Irene Galletti, Andrea Quartini e Gabriele Bianchi, oltre al candidato consigliere Daniele Ghiotti. Alla delegazione pentastellata si sono “aggregati”i presidenti dei due comitati locali impegnati sul fronte dell’assistenza medica, “Primo Soccorso e Urgenze” con Paolo Biagini e “Salute Pubblica” con Giulia Vignozzi e Blasco Bonito.
Ma l’ammonimento di De Pasquale sugli sprechi della sanità, non era riferito al solo ex Pronto Soccoso: «Si è voluto concentrare tutto in un unico ospedale, il Noa, che è strozzato mentre a Carrara abbiamo dei spazi sovradimensionati e così alla fine non funziona né uno né l’altro» ha osservato l’aspirante primo cittadino.
I “grillini” hanno chiesto aggiornamenti anche sui tre servizi che dovrebbero essere trasferiti al Monoblocco ma che tardano ad arrivare: il direttore Biselli ha spiegato che il “trasloco” della Senologia negli spazi dell’ex Pronto Soccorso è atteso a breve ma ha ammesso che per Risonanza Magnetica, Scuola Infermieri e Medicina Nucleare non c’è ancora alcuna certezza sui tempi.
L’attenzione della delegazione pentastellata si è spostata poi sul sesto e settimo piano, completamente inutilizzati e, ha spiegato il direttore, inutilizzabili: «Servirebbe il rinnovo completo di tutti gli impianti e poi interventi di adeguamento antisismico, particolarmente importanti perché mentre il resto del Monoblocco nel tempo è stato sottoposto a diverse opere edili, quei due piani sono ancora esattamente come furono costruiti nel 1976». Biselli ha spiegato che le verifiche di vulnerabilità sismica condotte sulla struttura hanno confermato che, nel caso si volessero riportare le degenze ospedaliere al Monoblocco, servirebbero costosi interventi strutturali. Lo stesso dicasi per una “riconversione” dell’edificio a uso scolastico, ipotizzata dai grillini. Ma a quanto costerebbe questo adeguamento? «Tra gli 8 e i 10 milioni di euro» ha replicato Biselli precisando che la stima ormai è vecchia di qualche anno.
Davanti allo stupore dei grillini il direttore medico del presidio delle Apuane dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest Giuliano Biselli, per l’occasione nei panni del Cicerone, ha provato a placare gli animi, spiegando che il materiale conservato in quelle stanze non è abbandonato ma viene “riciclato”, sia per le strutture apuane sia per quelle delle altre “ex” asl che ne fanno richiesta. «Giusto l’altro giorno sono venuti da Lucca a prendere un tavolo e delle sedie» si è affrettato a spiegare Biselli, mentre i delegati pentastellati sgranavano occhi e obiettivi dei cellulari.
«È una tristezza vedere una situazione di questo tipo che ci fa constatare quanti soldi sono stati gettati al vento. Abbiamo visto macchinari ancora nuovi e in piena efficienza abbandonati e forse, ma solo forse, recuperati ogni tanto da qualche altro ospedale» ha commentato Francesco De Pasquale, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle che ha accompagnato nel sopralluogo i consiglieri regionali pentastellati Giacomo Giannarelli, Irene Galletti, Andrea Quartini e Gabriele Bianchi, oltre al candidato consigliere Daniele Ghiotti. Alla delegazione pentastellata si sono “aggregati”i presidenti dei due comitati locali impegnati sul fronte dell’assistenza medica, “Primo Soccorso e Urgenze” con Paolo Biagini e “Salute Pubblica” con Giulia Vignozzi e Blasco Bonito.
Ma l’ammonimento di De Pasquale sugli sprechi della sanità, non era riferito al solo ex Pronto Soccoso: «Si è voluto concentrare tutto in un unico ospedale, il Noa, che è strozzato mentre a Carrara abbiamo dei spazi sovradimensionati e così alla fine non funziona né uno né l’altro» ha osservato l’aspirante primo cittadino.
I “grillini” hanno chiesto aggiornamenti anche sui tre servizi che dovrebbero essere trasferiti al Monoblocco ma che tardano ad arrivare: il direttore Biselli ha spiegato che il “trasloco” della Senologia negli spazi dell’ex Pronto Soccorso è atteso a breve ma ha ammesso che per Risonanza Magnetica, Scuola Infermieri e Medicina Nucleare non c’è ancora alcuna certezza sui tempi.
L’attenzione della delegazione pentastellata si è spostata poi sul sesto e settimo piano, completamente inutilizzati e, ha spiegato il direttore, inutilizzabili: «Servirebbe il rinnovo completo di tutti gli impianti e poi interventi di adeguamento antisismico, particolarmente importanti perché mentre il resto del Monoblocco nel tempo è stato sottoposto a diverse opere edili, quei due piani sono ancora esattamente come furono costruiti nel 1976». Biselli ha spiegato che le verifiche di vulnerabilità sismica condotte sulla struttura hanno confermato che, nel caso si volessero riportare le degenze ospedaliere al Monoblocco, servirebbero costosi interventi strutturali. Lo stesso dicasi per una “riconversione” dell’edificio a uso scolastico, ipotizzata dai grillini. Ma a quanto costerebbe questo adeguamento? «Tra gli 8 e i 10 milioni di euro» ha replicato Biselli precisando che la stima ormai è vecchia di qualche anno.
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