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Il Comune rassicura su Pomario e Frigido 

Il Comune rassicura su Pomario e Frigido 

Nel primo caso sarà realizzata un’area pedonale, nel secondo c’è il progetto per il rischio idrogeologico

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MASSA. Il Comune interviene sui vari casi di Pomario e della zona della Valle del Frigido, spiegando che ha già provveduto ad intervenire in entrambi i casi.
Partiamo proprio da Pomario. «L’area — si legge nella nota diffusa dal municipio — è stata acquisita al patrimonio comunale a seguito di una variante urbanistica: questa variante ha appunto consentito l’acquisizione dell’area in cambio della concessione al precedente proprietario del permesso a costruire di un fabbricato residenziale a più piani in via Benedetto Croce. La destinazione prevista per l’area acquisita è di “Parco pubblico/verde pubblico». Il che significa che via del Pomario sarà trasformata in area pedonale, mentre in via Giampaoli ci sarà un prolungamento per consentire una viabilità carrabile e pedonale. «Ad oggi - riprende il Comune - possiamo pertanto affermare che se da un lato è stato un beneficio l’acquisizione al patrimonio ambientale, culturale e storico dell’area in questione (sede dell’antico giardino Cybo Malaspina) dall’altro dobbiamo evidenziare l’assenza di adeguate risorse finanziarie per addivenire al completo recupero e riqualificazione dell’area nella sua vocazione originaria. Si ritengono pertanto sterili le polemiche riferite al presunto disinteresse di questa amministrazione per l’area suddetta e si invitano al contrario tutte le forze politiche a mobilitarsi per reperire le cospicue risorse finanziarie che sarebbero necessarie al suo recupero che non possono essere reperite dal bilancio dell’ente». Riguardo invece alle frane nella zona di Canevara, Antona e Casette e al relativo finanziamento di governo e Regione, pari a 2.200.00 euro, «si comunica che detto intervento corrisponde al già denominato documento “Mitigazione rischio frana di alcune criticità presenti sulla Valle del Frigido” dell’importo di 2.200.000 euro che il Comune di Massa ha progettato con i propri uffici approvandolo a livello esecutivo con proprio atto deliberativo - conclude la nota - Da allora, l’opera citata è stata proposta alla Regione con cadenza annuale e in ogni tavolo istituzionale è sempre stata chiesta la priorità come è stato fatto per gli altri progetti inerenti i corsi d’acqua Frigido e Ricortola come prevede peraltro la legge regionale 80 del 2015 che ha codificato le procedure di assegnazione dei finanziamenti. È bene inoltre precisare che il Comune, nell’ambito delle azioni mirate a contrastare il dissesto idrogeologico, ha stretto una collaborazione sinergica con Regione Toscana con l’adesione al protocollo d’intesa siglato dal sindaco e dall’assessore Fratoni lo scorso 7 aprile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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