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Montignoso, al via la prevenzione per ictus e cuore 

Montignoso, al via la prevenzione per ictus e cuore 

Previsti controlli gratuiti anche contro il tumore al seno L’iniziativa il 13 maggio nei locali della Media Giorgini 

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MASSA. «L’Ospedale delle Apuane- scrive il dottor Giovanni Orlandi direttore dell’Unità operativa multizonale di Neurologia e neurofisiopatologia Asl Nord ovest - è uno dei centri della rete maggiormente efficienti in Toscana nella cura dell’ictus con circa sessanta casi sottoposti a trombolisi ogni anno ed è il riferimento per la provincia di Massa-Carrara. Al suo interno la Unità operativa Neurologia è la struttura accreditata per tale trattamento ed opera in stretta sinergia con 118, pronto soccorso, radiologia e rianimazione utilizzando protocolli condivisi che coinvolgono un team multidisciplinare e multi professionale formato in modo specifico»: lo sottolinea il dottor Giovanni Orlandi, che assieme ad altri specialisti sarà presente sabato 13 maggio dalle 9 alle 14 nei locali della scuola media “G.B. Giorgini” di via Corniolo 76-b a Montignoso in occasione della Giornata di Prevenzione a 360° del rischio cardiovascolare, tumore al seno, ictus.
Infatti saranno effettuati gratuitamente tutti gli esami e test da specialisti dei vari settori.
Non occorre prenotarsi basta presentarsi. Questi gli esami e visite programmati: ecografia carotidi, consulto neurologico e valutazione del profilo del rischio cerebro vascolare: dottor Giovanni Orlandi; elettrocardiogramma dottor Achille Capulsini: specialista in cardiologia, medicina interna, medicina del lavoro; test dell’udito a cura di Amplifon: dottoressa Lucia Fialdini, consulto nutrizionale: dottoressa Arianna Ciardiello; dottor Nino Giudicelli specialista in medicina interna, reumatologia, medicina nucleare; ed ancora: rilievo pressione, peso, altezza,girovita, determinazione glicemia, test visivo: Carlo Ghirlanda “Ottica Ghirlanda”, consulto podologico. L’iniziativa è dell’Amministrazione comunale montignosina con in testa l’assessore alla sanità Giorgia Podestà, d’intesa con l’Associazione sanitaria onlus “Solidarietà è progresso” e con la collaborazione della Fraternita di misericordia “San Francesco” (i volontari presenti saranno coordinati dalla Dottoressa Ilaria Battistini) e dell’Associazione onlus Alice Associazione per la lotta contro l’ictus cerebrale di Massa-Carrara.
Con questa “Giornata di Prevenzione” - spiegano i promotori - «che non dovrà essere episodica cerchiamo di garantire un accesso totalmente gratuito e rapido agli accertamenti grazie alla disponibilità volontaria del personale sanitario». L’importanza della “Giornata” lo rileviamo da alcuni scritti di specialisti che saranno presenti. Il dottor Giovanni Orlandi Direttore dell’Unità operativa multizonale di Neurologia e neurofisiopatologia Asl nord ovest - continua rilevando che l’ictus cerebrale rappresenta la principale causa di disabilità permanente la seconda causa di demenza e la terza causa di morte nella popolazione con enormi costi sanitari e sociali. In Toscana i casi incidenti di ictus sono circa diecimila ogni anno di cui l’80% hanno una natura ischemica e per i restanti emorragica con costi diretti stimati di circa 280 milioni di euro ogni anno. In particolare il solo costo della disabilità per ictus in Toscana è stato calcolato attraverso un’indagine Censis (2012) in circa 30mila euro l’anno per ogni singolo disabile e in prevalenza è dovuto ai costi indiretti a carico delle famiglie. A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, la possibilità di riaprire le arterie cerebrali occluse per mezzo di farmaci trombolitici utilizzati per via endovenosa ha permesso di modificare in modo sostanziale la storia naturale dell’ictus ischemico ed attualmente è la terapia di provata efficacia da somministrare il prima possibile e comunque indicata entro le prime ore dall'esordio dei sintomi in pazienti selezionati in accordo a specifici criteri. Tale trattamento però ha scarsa efficacia quando l’occlusione arteriosa interessa un grosso vaso intracranico che è anche il caso in cui mortalità e disabilità generalmente sono maggiori. In questi casi la neuroradiologia interventistica ha sviluppato tecniche di navigazione selettiva del circolo arterioso cerebrale che hanno reso possibile la frammentazione meccanica del trombo (trombectomia) e/o la lisi dello stesso grazie all'uso di farmaci trombolitici rilasciati in corrispondenza della sede dell'occlusione».

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