Sicurezza
La 28 Aprile: «Così riscopriremo il Pomerio Ducale»
MASSA. Una festa per ricordare ai cittadini massesi com’era una volta il Pomerio Ducale, il grande giardino in via Palestro, appena fuori dalle mura cinquecentesche e come potrebbe rivivere, oggi,...
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MASSA. Una festa per ricordare ai cittadini massesi com’era una volta il Pomerio Ducale, il grande giardino in via Palestro, appena fuori dalle mura cinquecentesche e come potrebbe rivivere, oggi, attraverso nuovi progetti ed idee.
L’associazione 28 Aprile ha pensato di organizzare il prossimo 7 maggio un’iniziativa “storica” in quello che un tempo era il giardino di Alberico Cybo Malaspina, hortus conclusus, posizionato fuori dalle mura e distante dalla residenza del principe, sullo stile del Giardino delle Esperidi, mitico luogo protetto da Atlante e dal serpente Ladone, nel quale crescevano gli alberi dai pomi d'oro. Così lo volle Alberico, un giardino all'italiana, realizzato dopo il 1558, che dotò di statue, ornamenti marmorei, piante da frutto, gli aranci, i cedri e i famosi limoni, un portale di ingresso, l’arco di Pasquino e Pasquina ed altre porte di cui rimangono ancora dei reperti.
Oggi il Pomario Ducale è un campo, di oltre 12 mila metri quadrati, incolto, sporco, pieno di erbacce, pochi alberi solitari e da rimettere in sesto; il terreno era rientrato in possesso del comune di Massa grazie ai progetti Piuss, attuati dall’amministrazione di Roberto Pucci, che prevedevano, in perequazione, di dare la possibilità ai privati di edificare in via Benedetto Croce, in cambio della realizzazione di un parco pubblico al Pomerio.
I lavori sono a rilento, ma l’associazione 28 Aprile ha deciso di fare da stimolo all’amministrazione attuale, ripulendo di sua iniziativa l’area, in vista della festa del 7 maggio, dove verranno invitati architetti, storici e progettisti, per parlare del Pomerio e discutere del suo futuro.
I dettagli dell’iniziativa saranno definiti più avanti: intanto la scuola media Bertagnini ha dato l’ok per l’utilizzo della sua mostra e della sua ricerca sul Pomerio, che ha vinto anche un premio in Regione; verranno contattati vecchi studiosi dell’area e progettisti che avevano cercato di ricreare, nel moderno, l’essenza dell’antico giardino di Cybo. «Un giorno- spiega la presidente della 28 Aprile Elena Cordoni, illustrando l’iniziativa con Fabrizio Brizzi - speriamo di rivedere in quest’area un bel progetto realizzato dall’amministrazione; un nuovo parco, un giardino che sia utilizzabile da tutta la cittadinanza e che renda onore a questa zona, così bella e storica, anche se negli anni un po’ dimenticata».
Manuela D’Angelo
L’associazione 28 Aprile ha pensato di organizzare il prossimo 7 maggio un’iniziativa “storica” in quello che un tempo era il giardino di Alberico Cybo Malaspina, hortus conclusus, posizionato fuori dalle mura e distante dalla residenza del principe, sullo stile del Giardino delle Esperidi, mitico luogo protetto da Atlante e dal serpente Ladone, nel quale crescevano gli alberi dai pomi d'oro. Così lo volle Alberico, un giardino all'italiana, realizzato dopo il 1558, che dotò di statue, ornamenti marmorei, piante da frutto, gli aranci, i cedri e i famosi limoni, un portale di ingresso, l’arco di Pasquino e Pasquina ed altre porte di cui rimangono ancora dei reperti.
Oggi il Pomario Ducale è un campo, di oltre 12 mila metri quadrati, incolto, sporco, pieno di erbacce, pochi alberi solitari e da rimettere in sesto; il terreno era rientrato in possesso del comune di Massa grazie ai progetti Piuss, attuati dall’amministrazione di Roberto Pucci, che prevedevano, in perequazione, di dare la possibilità ai privati di edificare in via Benedetto Croce, in cambio della realizzazione di un parco pubblico al Pomerio.
I lavori sono a rilento, ma l’associazione 28 Aprile ha deciso di fare da stimolo all’amministrazione attuale, ripulendo di sua iniziativa l’area, in vista della festa del 7 maggio, dove verranno invitati architetti, storici e progettisti, per parlare del Pomerio e discutere del suo futuro.
I dettagli dell’iniziativa saranno definiti più avanti: intanto la scuola media Bertagnini ha dato l’ok per l’utilizzo della sua mostra e della sua ricerca sul Pomerio, che ha vinto anche un premio in Regione; verranno contattati vecchi studiosi dell’area e progettisti che avevano cercato di ricreare, nel moderno, l’essenza dell’antico giardino di Cybo. «Un giorno- spiega la presidente della 28 Aprile Elena Cordoni, illustrando l’iniziativa con Fabrizio Brizzi - speriamo di rivedere in quest’area un bel progetto realizzato dall’amministrazione; un nuovo parco, un giardino che sia utilizzabile da tutta la cittadinanza e che renda onore a questa zona, così bella e storica, anche se negli anni un po’ dimenticata».
Manuela D’Angelo
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