Attenzione
«Sulla sanità servono le proposte di Volpi»
MASSA. Torna sulla vicenda della gestione del nuovo sistema Cup, Andrea Figaia, segretario generale della Cisl, in considerazione dei tanti disagi creati: «La nostra zona è stata scelta per la...
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Torna sulla vicenda della gestione del nuovo sistema Cup, Andrea Figaia, segretario generale della Cisl, in considerazione dei tanti disagi creati: «La nostra zona è stata scelta per la sperimentazione del nuovo sistema di prenotazione delle visite ambulatoriali e diagnostica (Ex Cup) che avrebbe dovuto affrontare l’annoso problema delle liste d’attesa , soprattutto sull’aspetto burocratico. Gli effetti di tale sistema dopo tre settimane e più sono sotto gli occhi increduli di tutti: sistemi che si bloccano, attese incalcolabili, necessità di doppie file, malumori e rimostranze di utenti e operatori».
Problema principale sono le liste d’attesa, ma anche le prenotazioni in farmacia, la medicina di iniziativa, e l’organizzazione della rete dei servizi territoriali.
«Infatti finalmente veniamo a conoscere che non è nelle intenzioni dell’ASL istituire il primo soccorso a Carrara – aggiunge Figaia – e che le soluzioni per la sanità territoriale stessa pur se identificate avranno dei tempi di concretizzazione non quantificabili A Massa poi scopriamo che l’unica proposta avanzata dal Comune per una “casa della salute complessa” è relativa all’utilizzo dell’ex Padiglione Bechini, al vecchio ospedale, che non solo ha un metraggio inadeguato, ma soprattutto un costo insostenibile di via Bassa Tambura.
E si appella a Volpi: «Occorrerebbe che lei, componente della Conferenza dei Sindaci in qualità di referente per Massa Carrara, esca con proposte concrete e realizzabili per riqualificare la nostra sanità sul territorio, cominciando dalla sanità non ospedaliera».
Problema principale sono le liste d’attesa, ma anche le prenotazioni in farmacia, la medicina di iniziativa, e l’organizzazione della rete dei servizi territoriali.
«Infatti finalmente veniamo a conoscere che non è nelle intenzioni dell’ASL istituire il primo soccorso a Carrara – aggiunge Figaia – e che le soluzioni per la sanità territoriale stessa pur se identificate avranno dei tempi di concretizzazione non quantificabili A Massa poi scopriamo che l’unica proposta avanzata dal Comune per una “casa della salute complessa” è relativa all’utilizzo dell’ex Padiglione Bechini, al vecchio ospedale, che non solo ha un metraggio inadeguato, ma soprattutto un costo insostenibile di via Bassa Tambura.
E si appella a Volpi: «Occorrerebbe che lei, componente della Conferenza dei Sindaci in qualità di referente per Massa Carrara, esca con proposte concrete e realizzabili per riqualificare la nostra sanità sul territorio, cominciando dalla sanità non ospedaliera».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
