Finanza
Idea: puntare sulla Carpinese
di Cristiano Borghini
Incontro all’Unione dei Comuni per il lancio del marchio della castagna
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AULLA. All’Unione dei Comuni si è svolto un incontro per promuovere un marchio che potrebbe dare nuovo impulso alla produzione di un prodotto di eccellenza, che ha contrassegnato la vita quotidiana di un’intera popolazione: la castagna. Il lancio di un nuovo marchio, che sarà denominato “Castagna Carpinese Regina dell’Appennino Settentrionale e delle Alpi Apuane”, andrebbe a ricomprendere al suo interno un territorio molto vasto che si estende dalla provincia di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e dell’Isola d’Elba, ma si spingerebbe anche oltre i confini della Toscana raggiungendo i limitrofi territori liguri delle province di La Spezia, Genova e Savona. All’incontro erano presenti una ventina di imprenditori agricoli della Lunigiana e della Val di Vara, invitati in questo incontro preliminare, a cui ne seguiranno altri con caratteristiche più operative, per dare agli operatori del settore l’adeguata conoscenza in merito a questa opportunità che aprirebbe nuovi vettori commerciali. Stringenti i paletti sopra questo frutto che nella sua forma si presenta di colore marrone chiaro e lucido, con il penducolo slanciato, l’apice conico e la parte inferiore del frutto ristretta, assai meno pronunciata del normale e rotondeggiante. Solo le castagne con queste caratteristiche potranno rientrare nel marchio. Ma anche altri fattori interverranno affinchè questa tipologia possa rientrare all’interno del marchio in particolar modo si dovrà prestare attenzione alla fase di preconfezionamento. Il trattamento in questione si chiama “novena” e consiste nel tenere il frutto appena raccolto immerso in acqua per nove giorni consecutivi e successivamente poste in cassette e poste in locali arieggiati. Insomma la qualità del prodotto ha la priorità e questi paletti così stringenti non fanno altro che aumentare la selezione del prodotto per dare modo al consumatore finale di avere sulla propria tavola un’eccellenza che ha la propria forza nella tracciabilità, tutti i produttori verranno inseriti in un registro tenuto ed aggiornato dal titolare del marchio e dall’Organismo di controllo, aumentando così l’appeal del mercato nei suoi confronti. Esprime soddisfazione il presidente dell’Unione dei Comuni Riccardo Ballerini: «Questo primo incontro è servito a dare visione agli imprenditori agricoli del disciplinare in merito al marchio, di come esso si svilupperà e delle possibilità che emergeranno una volta approcciati al marchio. Ci siamo fatti tramite per tutti coloro che operano sul territorio. Ben venga questo riconoscimento che descrive un mondo, un prodotto, che è stato vitale per la popolazione lunigianese per molti secoli, definendolo un’eccellenza e avviando procedure di difesa. L’obiettivo è quello di espandere il mercato e dare garanzie ulteriori sulla qualità a coloro che decideranno di acquistare questa varietà di castagne».
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