La manifestazione
Il pm: «Un delitto preordinato e pianificato»
Il sostituto procuratore Monteverde lo ripeterà davanti al gip stamani in carcere. La difesa: «Raptus»
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SARZANA. Un delitto «preordinato e pianificato» commesso da un soggetto dotato di «fredda capacità di esecuzione». Lo ha definito così l’omicidio di Arcola il sostituto procuratore della repubblica della Spezia, Luca Monteverde. Il pubblico ministero ripeterà la sua conclusione questa mattina alle undici davanti al gip Mario De Bellis in carcere a La Spezia, nell’interrogatorio di convalida del fermo di Sem Mengs. Il legale dell’operaio di origine eritrea, l’avvocato Romina Moggia, invece la pensa diversamente dal magistrato ed è pronta a dimostrarlo al giudice: «Il mio assistito ha reso spontanea confessione, ha collaborato con gli inquirenti e ha fatto ritrovare gli oggetti personali della vittima. Non ha mai negato le sue responsabilità», spiega. E aggiunge: «Anche sulla premeditazione sono perplessa, visto che il comportamento di Mengs è tutt’altro che pianificato. Prima si incontrano a La Spezia, poi si recano insieme ad Arcola. Anche le modalità che usa per nascondere il cadavere sono tutt’altro che studiate, tanto è vero che il povero Wellington viene ritrovato dopo poche ore». Insomma stamani sarà battaglia davanti al gip.
Intanto c’è incredulità da parte di chi conosceva vittima e carnefice. In pochi, per esempio, sapevano che De Jesus fosse uno spacciatore di cocaina: «Un ragazzo splendido, pronto a farsi in quattro se avevi bisogno. Mi ricorderò per sempre il suo sorriso», racconta una giovane chiedendo di restare anonima. Ma anche gli amici di Sem cadono dalle nuvole, visto che il trentaquattrenne è sempre stato un tipo tranquillo. Il suo allenatore di boxe non vuole commentare: «Non ho niente da dire su questa storia». Cinderella aveva illuso un po’ tutti quelli che scommettevano su di lui.
Intanto c’è incredulità da parte di chi conosceva vittima e carnefice. In pochi, per esempio, sapevano che De Jesus fosse uno spacciatore di cocaina: «Un ragazzo splendido, pronto a farsi in quattro se avevi bisogno. Mi ricorderò per sempre il suo sorriso», racconta una giovane chiedendo di restare anonima. Ma anche gli amici di Sem cadono dalle nuvole, visto che il trentaquattrenne è sempre stato un tipo tranquillo. Il suo allenatore di boxe non vuole commentare: «Non ho niente da dire su questa storia». Cinderella aveva illuso un po’ tutti quelli che scommettevano su di lui.
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