Sicurezza
Slot machine irregolari, la finanza scende in campo
Le fiamme gialle nei bar e nelle tabaccherie per controllare le macchinette e stanare i gestori che non le allacciano alla rete per eludere la tassazione
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MASSA CARRARA. Slot machine non collegate alla rete telematica di rilevazione in tempo reale delle puntate, che consente poi di applicare sul volume complessivo delle giocate il relativo prelievo erariale. La guardia di finanza sta concentrando le sue attenzioni su questo fenomeno. in particolare in Lunigiana. Gli uomini del comandante provinciale Giovanni Fiumara già nell’anno passato hanno riscontrato delle irregolarità nelle macchinette e nel 2017 hanno iniziato a spron battuto a controllare i locali di Massa Carrara. Partendo proprio da quelli di Pontremoli e dintorni. Già in due occasioni è stata riscontrata l’assenza di allaccio alla rete. I titolari rischiano pesanti sanzioni da parte dell’agenzia delle dogane e dei monopoli. E le macchinette sono state sequestrate. Ma i controlli non finiscono qui. Anzi si può dire che sono soltanto iniziati: nelle prossime settimane i militari passeranno al setaccio bar, tabaccherie e affini, come da input romano. Evidentemente il sospetto che alcune giocate non vengano registrate perché non esiste il collegamento alla rete.
Ma non sarà legato soltanto al gioco on line il controllo delle forze dell’ordine. Occhi aperti anche sugli scontrini e le fatture, dato che la nostra provincia è tra quelle più indisciplinate quando si trova di fronte a un registratore di cassa. Quasi il 40% di evasione, in pratica ogni dieci acquisti quattro restano fantasma per non pagare le tasse. E così le fiamme gialle, oltre a dare un’occhiata a chi gioca, daranno un’occhiata a chi consuma. La Lunigiana sarà un banco di prova per un’azione capillare che partirà in vista dell’estate nelle due marine.
Nei dodici mesi appena trascorsi le fiamme gialle hanno eseguito dodici interventi nel comparto dei giochi e scommesse con il controllo di dieci persone, di cui cinque verbalizzate ai fini amministrativi e con il sequestro di due apparati informatici per le scommesse online. E da quel che si intuisce dai primi riscontri del 2017 il numero di verifiche che riscontrano irregolarità sarà superiore. A livello nazionale i monopoli hanno effettuato anche il controllo di oltre trentatremila esercizi con l’accertamento di 223 violazioni penali e 549 misure cautelari. Sono stati, inoltre, bloccati 679 siti internet che violavano la vigente normativa in materia di gioco. Nelle macchinette posizionate nei comuni bar sono finiti il 51,6% del totale, cioè 49,1 miliardi, un fiume di monete inserito in queste macchine mangiasoldi. Nello specifico nelle slot sono finiti 26,3 miliardi (+1,3%), mentre nelle Vlt, dove si può spendere di più, 22,8 miliardi (+2,7%).
Ma non sarà legato soltanto al gioco on line il controllo delle forze dell’ordine. Occhi aperti anche sugli scontrini e le fatture, dato che la nostra provincia è tra quelle più indisciplinate quando si trova di fronte a un registratore di cassa. Quasi il 40% di evasione, in pratica ogni dieci acquisti quattro restano fantasma per non pagare le tasse. E così le fiamme gialle, oltre a dare un’occhiata a chi gioca, daranno un’occhiata a chi consuma. La Lunigiana sarà un banco di prova per un’azione capillare che partirà in vista dell’estate nelle due marine.
Nei dodici mesi appena trascorsi le fiamme gialle hanno eseguito dodici interventi nel comparto dei giochi e scommesse con il controllo di dieci persone, di cui cinque verbalizzate ai fini amministrativi e con il sequestro di due apparati informatici per le scommesse online. E da quel che si intuisce dai primi riscontri del 2017 il numero di verifiche che riscontrano irregolarità sarà superiore. A livello nazionale i monopoli hanno effettuato anche il controllo di oltre trentatremila esercizi con l’accertamento di 223 violazioni penali e 549 misure cautelari. Sono stati, inoltre, bloccati 679 siti internet che violavano la vigente normativa in materia di gioco. Nelle macchinette posizionate nei comuni bar sono finiti il 51,6% del totale, cioè 49,1 miliardi, un fiume di monete inserito in queste macchine mangiasoldi. Nello specifico nelle slot sono finiti 26,3 miliardi (+1,3%), mentre nelle Vlt, dove si può spendere di più, 22,8 miliardi (+2,7%).
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