Sicurezza
Rational, l’idea cooperativa trova sponde in Regione
di Libero Red Dolce
Nel tavolo a Firenze confermata l’intenzione di sostenere la produzione Per ora nessun imprenditore si è fatto avanti. Si pensa a un gruppo di lavoro
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MASSA. C’è una sola ipotesi sul campo per il futuro Rational in questo momento ed è la cooperativa dei lavoratori. Lo sanno gli operai, lo sa l’amministrazione, lo sa la Regione. E l’incontro di ieri a Firenze con il consigliere del lavoro di Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini, ha confermato, almeno in parte, l’intenzione della Regione di lavorare a questa possibilità.
A Firenze c’erano tutti o quasi. C’erano il sindaco Alessandro Volpi e il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, rappresentanti dei sindacati, operai e gran parte del consiglio comunale di Massa. Una presenza importante e simbolica, che simboleggia i fari accesi della città sulla difesa di quei 24 posti di lavoro.
Nel corso dell'incontro è stato richiesto che, nel caso in cui sul'istanza di fallimento dell'azienda - in concordato preventivo dal 2013 - si arrivasse alla sentenza di accoglimento , da parte di Regione e istituzioni e lavoratori ci si augura possa essere autorizzato l'esercizio provvisorio, che consentirebbe la continuità dell'attività produttiva e l'occupazione, in presenza di commesse ancora da evadere.
Sarebbe il modo per riuscire a prolungare gli ammortizzatori sociali. Il contratto di solidarietà insomma potrebbe durare, ma sono solo ipotesi, ancora un anno e mezzo se legato all’esercizio provvisorio. Certo, tutto dipende dal tribunale.
«Bisogna aspettare il commissario e poi il curatore – spiega il sindaco Volpi – e trovare un modo perché questo percorso abbia gambe per camminare. Non è l’unica strade che si proverà a percorrere, chiaramente se arriverà un progetto imprenditoriale valido, capace di mantenere posti di lavoro e produttività, sarà il benvenuto. Per ora l’ipotesi più credibile è quella dei lavoratori, seppur da strutturare».
La partita insomma ce l’avrà in mano il curatore fallimentare. Dando per scontato che il tribunale sancisca il fallimento, i passaggi fondamentali arrivano dopo. Se viene a mancare la continuità allora c’è il rischio che i lavoratori escano dal percorso, prendano la Naspi e la partita si chiuda. Ovviamente ci saranno da ripianare i debiti e dare conto ai creditori, ma ci sarà bisogno di aprire un discorso sul futuro. L’attenzione dei vertici della Regione lascia sperare che attorno alla vicenda ci sia la massima garanzia di trasparenza e serietà.
Regione e istituzioni lanciano inoltre un appello perché, in caso si arrivi al fallimento, venga mantenuta l'integrità dello stabilimento. In tal caso il consigliere Simoncini ribadisce che la Regione metterà a disposizione del curatore fallimentare gli strumenti necessari a sostenere eventuali investitori interessati a rilevare l'azienda. Lo stesso farà nei confronti dell’ipotesi di cooperativa.
«L’importante è non ritrovarsi in situazioni che abbiamo già vissuto – spiega la segretaria Fiom Cgil Luisa Pietrini – non ci interessa vedere arrivare visi nuovi, magari per prendere sovvenzioni e altri vantaggi, per poi trovarsi con i problemi di prima. Se qualcuno ha una proposta seria si faccia avanti, ma niente film conosciuti».
Positivo l’umore anche tra gli operai. Uno di loro, Alessandro Mallegni, commenta così: «È stato un incontro positivo, ma i tempi sono stretti. Noi da domani continuiamo con il presidio e non molliamo di un centimetro. Siamo molto soddisfatti del sostegno che ci hanno dato i consiglieri comunali, dimostrando che questa vicenda sta a cuore alla città».
Proprio per questo oggi in azienda arrivano i rappresentanti di Lega Coop. Durante l’incontro si è accennato a esperienze di cooperativa simili nell’aria fiorentina. Bisogna comunque dotarsi di un piano, per non mandare i lavoratori in mare aperto allo sbaraglio. Proprio per questo fa ben sperare la proposta di impostare un gruppo di lavoro, con la presenza di tecnici sia delle parti che regionali, per trovare un piano. L’avversario, per ora, è il tempo.
A Firenze c’erano tutti o quasi. C’erano il sindaco Alessandro Volpi e il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, rappresentanti dei sindacati, operai e gran parte del consiglio comunale di Massa. Una presenza importante e simbolica, che simboleggia i fari accesi della città sulla difesa di quei 24 posti di lavoro.
Nel corso dell'incontro è stato richiesto che, nel caso in cui sul'istanza di fallimento dell'azienda - in concordato preventivo dal 2013 - si arrivasse alla sentenza di accoglimento , da parte di Regione e istituzioni e lavoratori ci si augura possa essere autorizzato l'esercizio provvisorio, che consentirebbe la continuità dell'attività produttiva e l'occupazione, in presenza di commesse ancora da evadere.
Sarebbe il modo per riuscire a prolungare gli ammortizzatori sociali. Il contratto di solidarietà insomma potrebbe durare, ma sono solo ipotesi, ancora un anno e mezzo se legato all’esercizio provvisorio. Certo, tutto dipende dal tribunale.
«Bisogna aspettare il commissario e poi il curatore – spiega il sindaco Volpi – e trovare un modo perché questo percorso abbia gambe per camminare. Non è l’unica strade che si proverà a percorrere, chiaramente se arriverà un progetto imprenditoriale valido, capace di mantenere posti di lavoro e produttività, sarà il benvenuto. Per ora l’ipotesi più credibile è quella dei lavoratori, seppur da strutturare».
La partita insomma ce l’avrà in mano il curatore fallimentare. Dando per scontato che il tribunale sancisca il fallimento, i passaggi fondamentali arrivano dopo. Se viene a mancare la continuità allora c’è il rischio che i lavoratori escano dal percorso, prendano la Naspi e la partita si chiuda. Ovviamente ci saranno da ripianare i debiti e dare conto ai creditori, ma ci sarà bisogno di aprire un discorso sul futuro. L’attenzione dei vertici della Regione lascia sperare che attorno alla vicenda ci sia la massima garanzia di trasparenza e serietà.
Regione e istituzioni lanciano inoltre un appello perché, in caso si arrivi al fallimento, venga mantenuta l'integrità dello stabilimento. In tal caso il consigliere Simoncini ribadisce che la Regione metterà a disposizione del curatore fallimentare gli strumenti necessari a sostenere eventuali investitori interessati a rilevare l'azienda. Lo stesso farà nei confronti dell’ipotesi di cooperativa.
«L’importante è non ritrovarsi in situazioni che abbiamo già vissuto – spiega la segretaria Fiom Cgil Luisa Pietrini – non ci interessa vedere arrivare visi nuovi, magari per prendere sovvenzioni e altri vantaggi, per poi trovarsi con i problemi di prima. Se qualcuno ha una proposta seria si faccia avanti, ma niente film conosciuti».
Positivo l’umore anche tra gli operai. Uno di loro, Alessandro Mallegni, commenta così: «È stato un incontro positivo, ma i tempi sono stretti. Noi da domani continuiamo con il presidio e non molliamo di un centimetro. Siamo molto soddisfatti del sostegno che ci hanno dato i consiglieri comunali, dimostrando che questa vicenda sta a cuore alla città».
Proprio per questo oggi in azienda arrivano i rappresentanti di Lega Coop. Durante l’incontro si è accennato a esperienze di cooperativa simili nell’aria fiorentina. Bisogna comunque dotarsi di un piano, per non mandare i lavoratori in mare aperto allo sbaraglio. Proprio per questo fa ben sperare la proposta di impostare un gruppo di lavoro, con la presenza di tecnici sia delle parti che regionali, per trovare un piano. L’avversario, per ora, è il tempo.
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