Proteste
portati via canale e pluviali
Profanano il cimitero per rubare il rame
di Cristiano Borghini
VILLAFRANCA . Un furto con queste modalità Villafranca non lo aveva ancora vissuto. Nella notte tra mercoledì e giovedì dei malviventi si sono introdotti all’interno del cimitero del capoluogo...
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VILLAFRANCA . Un furto con queste modalità Villafranca non lo aveva ancora vissuto. Nella notte tra mercoledì e giovedì dei malviventi si sono introdotti all’interno del cimitero del capoluogo comunale facendo incetta di tutto il materiale in rame che vi si trovava. Villafranca si è svegliata con una vicenda che nel corso di tanti anni non si era mai verificata, facendo indignare la popolazione che vede in questo gesto un segno che i tempi sono inesorabilmente cambiati, quando anche un luogo considerato territorio inviolabile viene saccheggiato.
Oggetto del furto sono state le canale ed i pluviali montati sui cornicioni della parte centrale del luogo di sepoltura, la parte moderna per intendersi, lasciando intatte quella più recente e quella più antica. Oltre 25 metri di canale sono state divelte dalle loro sedi, comportando anche un danneggiamento alla copertura del tetto del cimitero, spaccando le tegole e lasciando una lunga scia di terriccio e sporcizia che va a ricostruire il percorso del furto. Nonostante sia ipotizzabile che l’atto non sia stato propriamente silenzioso, dati anche i danni che la struttura ha riportato, nessuno dei residenti delle case situate a non molta distanza ha udito niente. La notizia del furto è stata poi diffusa nella mattinata di giovedì dopo la scoperta del responsabile dei servizi cimiteriali, il quale dopo aver informato il sindaco Filippo Bellesi, ha allertato le forze dell’ordine. Raggiunto Bellesi ha commentato: «Rimango stupito e non trovo neppure le parole per riuscire a commentare l’accaduto. Questo è un atto vergognoso e abbietto, messo in atto da persone che pur di accaparrarsi del rame, non hanno avuto rispetto del riposo dei nostri cari. Oltretutto danneggiando anche la struttura».
Una stima precisa dei danni non c’è ancora, ma sarà comunque una cifra importante visto e considerato che si dovrà intervenire sia sulla copertura delle aree danneggiate, con la sostituzione delle tegole, e sul riposizionamento del sistema di scarico. Fortunatamente le lapidi non sono rimaste danneggiate durante l'assalto, ma occorrerà pulire dai detriti il cortile cimiteriale. Il ripristino potrebbe svolgersi in un periodo molto breve.
«Stiamo già facendo una stima dei danni – afferma Bellesi – e faremo partire al più presto possibile la gara per affidare i lavori di ristrutturazione. Un atto che si rivela di totale disprezzo nei confronti delle altre persone non può che essere fermamente condannato. La speranza ultima è che le forze dell’ordine possano individuare i colpevoli e consegnarli alla giustizia». Il primo cittadino ha chiesto al comando locale di potenziare le ronde di controllo nei pressi di questa zona affinché non si abbiano a ripetere situazioni come questa.
Oggetto del furto sono state le canale ed i pluviali montati sui cornicioni della parte centrale del luogo di sepoltura, la parte moderna per intendersi, lasciando intatte quella più recente e quella più antica. Oltre 25 metri di canale sono state divelte dalle loro sedi, comportando anche un danneggiamento alla copertura del tetto del cimitero, spaccando le tegole e lasciando una lunga scia di terriccio e sporcizia che va a ricostruire il percorso del furto. Nonostante sia ipotizzabile che l’atto non sia stato propriamente silenzioso, dati anche i danni che la struttura ha riportato, nessuno dei residenti delle case situate a non molta distanza ha udito niente. La notizia del furto è stata poi diffusa nella mattinata di giovedì dopo la scoperta del responsabile dei servizi cimiteriali, il quale dopo aver informato il sindaco Filippo Bellesi, ha allertato le forze dell’ordine. Raggiunto Bellesi ha commentato: «Rimango stupito e non trovo neppure le parole per riuscire a commentare l’accaduto. Questo è un atto vergognoso e abbietto, messo in atto da persone che pur di accaparrarsi del rame, non hanno avuto rispetto del riposo dei nostri cari. Oltretutto danneggiando anche la struttura».
Una stima precisa dei danni non c’è ancora, ma sarà comunque una cifra importante visto e considerato che si dovrà intervenire sia sulla copertura delle aree danneggiate, con la sostituzione delle tegole, e sul riposizionamento del sistema di scarico. Fortunatamente le lapidi non sono rimaste danneggiate durante l'assalto, ma occorrerà pulire dai detriti il cortile cimiteriale. Il ripristino potrebbe svolgersi in un periodo molto breve.
«Stiamo già facendo una stima dei danni – afferma Bellesi – e faremo partire al più presto possibile la gara per affidare i lavori di ristrutturazione. Un atto che si rivela di totale disprezzo nei confronti delle altre persone non può che essere fermamente condannato. La speranza ultima è che le forze dell’ordine possano individuare i colpevoli e consegnarli alla giustizia». Il primo cittadino ha chiesto al comando locale di potenziare le ronde di controllo nei pressi di questa zona affinché non si abbiano a ripetere situazioni come questa.
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