Italia
Petizione: «Non vogliamo le trans»
Massa Città Nuova raccoglie le firme a Ronchi e Poveromo. Ma c’è pure il problema delle lucciole
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MASSA. Poveromo invaso dalle transessuali e dalle prostitute. Con l’arrivo della bella stagione la situazione peggiora, tanto che i residenti hanno chiesto aiuto ai politici locali per raccogliere le firme e mettere fine a questo degrado. All’appello ha risposto il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Stefano Benedetti: «Dopo aver ricevuto le segnalazioni di alcuni residenti, che ci hanno convocati per vedere cosa accade, descrivendoci una situazione di disturbo della quiete della zona, causato da schiamazzi notturni , risse, urla, in particolar modo nei pressi di un circolo, inoltriamo questa denuncia pubblica, al fine di arginare questi episodi che potrebbero sfociare in atti di violenza gratuita e pericolosa per i residenti e i frequentata tori dei locali pubblici».
«I residenti - continua il consigliere comunale -hanno lamentato una situazione di degrado generalizzato che assomiglia più al Bronx che a un territorio a vocazione turistica. Tra l'altro, la lamentela più frequente è proprio la mancanza di controlli nella zona, dimostrata dalla presenza delle transessuali che alle ore 19, quindi in pieno giorno, iniziano a popolare i marciapiedi di via Verdi quasi completamente nudi. Un fenomeno questo, che le istituzioni non hanno saputo estirpare neanche in presenza dell'ordinanza sindacale antifermata per le auto. Per questo motivo è stata indetta, dall’ associazione Massa Città Nuova, una raccolta firme tra i residenti e gli avventori della zona di Ronchi e Poveromo, stanchi di vivere in una zona che anni fa era un caposaldo della riviera apuo-versiliese, attualmente abbandonata al degrado più totale e frequentata da stranieri nella maggior parte malviventi che occupano vecchi alberghi dismessi e soprattutto zona di alta densità del mercato sessuale transgender (proprio la sera scorsa, durante un nostro sopralluogo, abbiamo contato ben venti transessuali che aspettavano la loro clientela sui marciapiedi di via Verdi)».
«Bisogna - conclude Benedetti -anche considerare che la presenza di tante transessuali che fanno uso di sostanze stupefacenti porta in zona spacciatori che in alcuni casi sembrerebbero diventati anche residenti a Poveromo, quindi un'intera area in mano alla delinquenza di ogni genere, sulla quale è necessario intervenire prontamente anche perché siamo ormai alle porte dell'estate».
Lo stesso problema si propone con le prostitute, che ormai hanno invaso il lungomare di Marina, specie nelle serate del fine settimana. Anche qui si tratta di una trentina di ragazze, perlopiù romene o albanesi, che stazionano sui marciapiedi in attesa dei clienti. Benedetti e l’associazione Massa Città Nuova sono pronti a dare battaglia a suon di firme alle istituzioni, chiedendo che una volta per tutte il problema venga risolto. L’appello a firmare è stato accolto con favore da chi abita a Ronchi e Poveromo. La petizione continuerà per molto tempo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«I residenti - continua il consigliere comunale -hanno lamentato una situazione di degrado generalizzato che assomiglia più al Bronx che a un territorio a vocazione turistica. Tra l'altro, la lamentela più frequente è proprio la mancanza di controlli nella zona, dimostrata dalla presenza delle transessuali che alle ore 19, quindi in pieno giorno, iniziano a popolare i marciapiedi di via Verdi quasi completamente nudi. Un fenomeno questo, che le istituzioni non hanno saputo estirpare neanche in presenza dell'ordinanza sindacale antifermata per le auto. Per questo motivo è stata indetta, dall’ associazione Massa Città Nuova, una raccolta firme tra i residenti e gli avventori della zona di Ronchi e Poveromo, stanchi di vivere in una zona che anni fa era un caposaldo della riviera apuo-versiliese, attualmente abbandonata al degrado più totale e frequentata da stranieri nella maggior parte malviventi che occupano vecchi alberghi dismessi e soprattutto zona di alta densità del mercato sessuale transgender (proprio la sera scorsa, durante un nostro sopralluogo, abbiamo contato ben venti transessuali che aspettavano la loro clientela sui marciapiedi di via Verdi)».
«Bisogna - conclude Benedetti -anche considerare che la presenza di tante transessuali che fanno uso di sostanze stupefacenti porta in zona spacciatori che in alcuni casi sembrerebbero diventati anche residenti a Poveromo, quindi un'intera area in mano alla delinquenza di ogni genere, sulla quale è necessario intervenire prontamente anche perché siamo ormai alle porte dell'estate».
Lo stesso problema si propone con le prostitute, che ormai hanno invaso il lungomare di Marina, specie nelle serate del fine settimana. Anche qui si tratta di una trentina di ragazze, perlopiù romene o albanesi, che stazionano sui marciapiedi in attesa dei clienti. Benedetti e l’associazione Massa Città Nuova sono pronti a dare battaglia a suon di firme alle istituzioni, chiedendo che una volta per tutte il problema venga risolto. L’appello a firmare è stato accolto con favore da chi abita a Ronchi e Poveromo. La petizione continuerà per molto tempo.
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