La manifestazione
chieste maggiori garanzie sulla durata del piano della sosta
Amia-Progetto Carrara: rinviata la fusione
CARRARA. Era attesa per oggi in consiglio comunale la delibera per la cessione ad Amia del ramo di Progetto Carrara adibito alla gestione del piano della sosta. L’atto però è stato rinviato a data da...
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Era attesa per oggi in consiglio comunale la delibera per la cessione ad Amia del ramo di Progetto Carrara adibito alla gestione del piano della sosta. L’atto però è stato rinviato a data da destinarsi. E questo perchè il revisore dei conti di Amia, ha chiesto maggiori garanzie sulle sorti dei parcheggi a pagamento in centro città. Tutto nasce dall’obbligo di liquidazione di Progetto Carrara e dal tentativo di ricollocarne il personale: nei mesi scorsi, amministrazione, azienda e sindacati hanno lavorato a un accordo che prevede, in sintesi, che i 14 addetti al piano sosta più altri 6 dipendenti impegnati nella realizzazione della strada dei marmi passino ad Amia. I primi con una cessione di ramo d’azienda, i secondo con una vera e propria ricollocazione. Il problema è che nel 2018 il piano della sosta arriverà a scadenza. Con le elezioni tra un paio di mesi, significa che la prossima amministrazione potrebbe decidere qualsiasi cosa anche di cancellare gli stalli blu. Uno scenario che costringerebbe Amia a mettere in esubero i 14 addetti provenienti dal ramo della sosta di Progetto Carrara “neoassunti”. «Stiamo studiando la situzione, servirebbe un prolungamento del piano della sosta ma la decisione spetta al consiglio comunale» ha spiegato Giuseppina Andreazzoli, assessore alle Partecipate.
I vertici di Amia confermano che proprio il revisore dei conti dell’azienda ha chiesto maggiori garanzie sulle sorti del piano della sosta e ha proposto di siglare, invece di una vera e propria cessione, un “contratto di affitto” dello stesso ramo d’azienda con l’impegno di ratificare l’acquisizione dopo il 2018, a piano prolungato.
Cinzia Chiappini
I vertici di Amia confermano che proprio il revisore dei conti dell’azienda ha chiesto maggiori garanzie sulle sorti del piano della sosta e ha proposto di siglare, invece di una vera e propria cessione, un “contratto di affitto” dello stesso ramo d’azienda con l’impegno di ratificare l’acquisizione dopo il 2018, a piano prolungato.
Cinzia Chiappini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google