Sicurezza
la vertenza
A giugno sarà pubblicato il bando per la vendita Sanac
MASSA. Se svolta sarà lo capiremo solo tra maggio e giugno, quando dovrebbe concretizzarsi la pubblicazione del bando per la vendita della Sanac. Lo stesso identico procedimento che sta riguardando l’...
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MASSA. Se svolta sarà lo capiremo solo tra maggio e giugno, quando dovrebbe concretizzarsi la pubblicazione del bando per la vendita della Sanac. Lo stesso identico procedimento che sta riguardando l’Ilva, che fino a poco fa controllava direttamente l’azienda che ha sede anche a Massa, rappresentando per essa il maggior acquirente destinandogli almeno il 70 per cento della produzione. Ma quando l’impero Riva è crollato, anche per la Sanac si è aperta una pagina nuova, fatta di incertezza e nuove dinamiche.
Proprio di queste hanno parlato i rappresentati sindacali e le rsu aziendali nell’incontro che si è tenuto martedì a Roma al ministero dello Sviluppo Economico, in cui si è cercato di fare il punto della situazione. Poche le novità in effetti: è stato fissato il periodo in cui verrà indetto il bando per raccogliere le manifestazioni d’interesse da potenziali acquirenti, con la promessa di un nuovo incontro tra luglio e settembre, così da aggiornarsi.
È stato esaminato anche il carico di lavoro che la Sanac ha ancora a disposizione e a quanto emerso pare che gli ordini saranno sufficienti per coprire i prossimi tre mesi: in questo senso c’è la certezza che almeno fino alla fine di giugno non verrà attivato nessun tipo di ammortizzatore sociale. Non solo: la società ha garantito degli investimenti che vedranno la propria concretizzazione durante l’estate sui vari siti presenti in Italia; nel dettaglio, per quanto riguarda la sede di Massa l’investimento ammonterà a 200mila euro: soldi necessari per concludere alcuni importanti interventi, quali il rifacimento fluviale e la rimozione e smaltimento del materiale in eternit ancora presente nel fabbricato.
Un incontro tutto sommato interlocutorio quello di martedì a Roma, a cui hanno partecipato appunto i rappresentati delle rsu e i sindacati confederati, che ormai seguono questa vicenda da quando l’Ilva è stata messa in vendita. Procedura tuttora in corso e ora al vaglio dell’Unione Europea. «Il fatto che la procedura per l’Ilva vada così a rilento per tutte le verifiche è un dato positivo - dicono le rsu - Significa che c’è una grande attenzione da parte delle autorità». (al.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Proprio di queste hanno parlato i rappresentati sindacali e le rsu aziendali nell’incontro che si è tenuto martedì a Roma al ministero dello Sviluppo Economico, in cui si è cercato di fare il punto della situazione. Poche le novità in effetti: è stato fissato il periodo in cui verrà indetto il bando per raccogliere le manifestazioni d’interesse da potenziali acquirenti, con la promessa di un nuovo incontro tra luglio e settembre, così da aggiornarsi.
È stato esaminato anche il carico di lavoro che la Sanac ha ancora a disposizione e a quanto emerso pare che gli ordini saranno sufficienti per coprire i prossimi tre mesi: in questo senso c’è la certezza che almeno fino alla fine di giugno non verrà attivato nessun tipo di ammortizzatore sociale. Non solo: la società ha garantito degli investimenti che vedranno la propria concretizzazione durante l’estate sui vari siti presenti in Italia; nel dettaglio, per quanto riguarda la sede di Massa l’investimento ammonterà a 200mila euro: soldi necessari per concludere alcuni importanti interventi, quali il rifacimento fluviale e la rimozione e smaltimento del materiale in eternit ancora presente nel fabbricato.
Un incontro tutto sommato interlocutorio quello di martedì a Roma, a cui hanno partecipato appunto i rappresentati delle rsu e i sindacati confederati, che ormai seguono questa vicenda da quando l’Ilva è stata messa in vendita. Procedura tuttora in corso e ora al vaglio dell’Unione Europea. «Il fatto che la procedura per l’Ilva vada così a rilento per tutte le verifiche è un dato positivo - dicono le rsu - Significa che c’è una grande attenzione da parte delle autorità». (al.f.)
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