Il dolore
Erba alta e degrado «L’asilo Candia è abbandonato»
di Alfredo Faetti
La denuncia dei genitori anche sulla sicurezza: «Il cancello è sempre aperto: è un pericolo»
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MASSA. Sulla parete bianca all’ingresso è disegnato un grande cespuglio d’erba con dei girasoli. Ma in questo caso la realtà supera la fantasia. Il prato che circonda l’asilo di via Candia è una piccola selva rigogliosa, dove all’erba alta si intrecciano i rovi che salgono su dalla recinzione. L’unico tratto ben curato è quello che circonda i giochi a disposizione dei bambini: uno scivolo e una casetta di plastica colorata. Ma è uno spazio ristretto, perché in quello stesso prato il giardiniere non ha finito l’opera e per separare l’area con il prato ben curato da quella che appare come una piccola selva è stato messo un nastro bianco e rosso, come fosse un cantiere. L’unica barriera messa per impedire ai bambini di andare là dove i cespugli d’erba sono più alti di loro, che non riuscirebbe a fermare nessuno.
I genitori dei bimbi ne ha parlato con le maestre prima e hanno provato a sollevare lo stato di degrado della scuola materna anche ai dirigenti dell’istituto comprensivo Massa 6, in cui la Candia (prende il nome dalla via) è compresa. «L’erba è altissima e visto che è primavera c’è il rischio che possano esserci topi o altri animali - spiega un genitore - C’è il rischio che possano impigliarsi ai rovi che arrivano dai prati accanto, ma soprattutto nel giardino con i giochi c’è solo un nastro a delimitare la zona curata da quella trascurata che ovviamente non impedisce ai bambini di accedervi se una maestra si distrae un attimo».
È un problema di sicurezza, che va oltre all’erba alta, che rimane il simbolo, secondo i genitori, di come la materna sia in uno stato d’abbandono. Delle lamentele delle mamme si è fatta portavoce Manuela Angeli, vicepresidente di Massa Città Nuova. «La situazione in cui versa l’asilo della zona di Romagnano è vergognosa: non c’è manutenzione, ma neanche sicurezza». C’è infatti anche l’aspetto della sicurezza, sia interno che esterno alla struttura. Dentro, in alcune delle stanze in cui vengono tenuti le decine di piccoli iscritti, c’è l’intonaco che dà segni di cedimento; fuori, invece, c’è il cancello d’ingresso che spesso e volentieri rimane aperto. «Il solaio è messo davvero male - continuano i genitori - Anche i pilastri al cancello cadono a pezzi, ma quelli non stanno sopra la testa dei bambini».
Ma il problema sicurezza denunciato da questi genitori consiste soprattutto in quel cancello. «Lo lasciando sempre aperto, bene che va accostato - spiegano - E anche qui, se una maestra si distrae c’è il rischio che un bambino possa uscire. Questo non va bene, gliel’ho detto».
La sensazione raccolta in via Candia è quella di un diffuso degrado insomma. «Non c’è cura da parte delle amministrazioni - continua Angeli facendosi portavoce delle lamentele - La Provincia di Massa-Carrara ha stanziato per il 2017 69mila euro per illustrare la teoria gender nelle scuole e poi non riesce neanche a intonacare le scuole che cadono a pezzi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I genitori dei bimbi ne ha parlato con le maestre prima e hanno provato a sollevare lo stato di degrado della scuola materna anche ai dirigenti dell’istituto comprensivo Massa 6, in cui la Candia (prende il nome dalla via) è compresa. «L’erba è altissima e visto che è primavera c’è il rischio che possano esserci topi o altri animali - spiega un genitore - C’è il rischio che possano impigliarsi ai rovi che arrivano dai prati accanto, ma soprattutto nel giardino con i giochi c’è solo un nastro a delimitare la zona curata da quella trascurata che ovviamente non impedisce ai bambini di accedervi se una maestra si distrae un attimo».
È un problema di sicurezza, che va oltre all’erba alta, che rimane il simbolo, secondo i genitori, di come la materna sia in uno stato d’abbandono. Delle lamentele delle mamme si è fatta portavoce Manuela Angeli, vicepresidente di Massa Città Nuova. «La situazione in cui versa l’asilo della zona di Romagnano è vergognosa: non c’è manutenzione, ma neanche sicurezza». C’è infatti anche l’aspetto della sicurezza, sia interno che esterno alla struttura. Dentro, in alcune delle stanze in cui vengono tenuti le decine di piccoli iscritti, c’è l’intonaco che dà segni di cedimento; fuori, invece, c’è il cancello d’ingresso che spesso e volentieri rimane aperto. «Il solaio è messo davvero male - continuano i genitori - Anche i pilastri al cancello cadono a pezzi, ma quelli non stanno sopra la testa dei bambini».
Ma il problema sicurezza denunciato da questi genitori consiste soprattutto in quel cancello. «Lo lasciando sempre aperto, bene che va accostato - spiegano - E anche qui, se una maestra si distrae c’è il rischio che un bambino possa uscire. Questo non va bene, gliel’ho detto».
La sensazione raccolta in via Candia è quella di un diffuso degrado insomma. «Non c’è cura da parte delle amministrazioni - continua Angeli facendosi portavoce delle lamentele - La Provincia di Massa-Carrara ha stanziato per il 2017 69mila euro per illustrare la teoria gender nelle scuole e poi non riesce neanche a intonacare le scuole che cadono a pezzi».
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