Sicurezza
«Dannosa la nuova foce del Canalmagro»
MONTIGNOSO. Italia Nostra torna sulla questione del Canalmagro. «Vogliamo chiarire ancora una volta le ragioni della nostra opposizione al progetto di una nuova foce del Canalmagro — si legge nella...
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MONTIGNOSO. Italia Nostra torna sulla questione del Canalmagro. «Vogliamo chiarire ancora una volta le ragioni della nostra opposizione al progetto di una nuova foce del Canalmagro — si legge nella nota dell’associazione — progetto fortemente voluto dal Comune di Montignoso fin dal 2008 sostenuto da Provincia prima e Regione poi e a tutt’oggi per fortuna fermo e soggetto a valutazione di impatto ambientale».
Per Italia Nostra «non si tratta solo del danno prodotto al litorale di Poveromo che vedrebbe una nuova foce di acqua stagnante proprio nell’unica spiaggia libera gestita dal Comune di Massa ma del fatto sostanziale che la nuova foce non risolverà affatto il problema del rischio idraulico in territorio di Massa». Con la nuova foce, secondo l’associazione, «si rinuncerebbe infatti per sempre alla bonifica della Buca degli Sforza, cassa di espansione naturale del Canalmagro e del Fosso del Sale, riempita negli anni ‘70 di rifiuti tossici nocivi ed inserita proprio dalla Regione Toscana tra le aree di bonifica urgente. Non pare neppure, visto che si tiene tanto all’eliminazione del rischio idraulico, che sia previsto alcun provvedimento per l’eliminazione delle pericolosissime tombature abusive o inadeguate sia in comune di Massa, all’uscita di una cassa di espansione, che di Montignoso in zona Undulna - conclude Italia Nostra - Contro tali tombature non è mai stata intrapresa alcuna azione da parte dei pubblici poteri anche se esse sono state più volte segnalate inutilmente alla Procura con esposti specifici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per Italia Nostra «non si tratta solo del danno prodotto al litorale di Poveromo che vedrebbe una nuova foce di acqua stagnante proprio nell’unica spiaggia libera gestita dal Comune di Massa ma del fatto sostanziale che la nuova foce non risolverà affatto il problema del rischio idraulico in territorio di Massa». Con la nuova foce, secondo l’associazione, «si rinuncerebbe infatti per sempre alla bonifica della Buca degli Sforza, cassa di espansione naturale del Canalmagro e del Fosso del Sale, riempita negli anni ‘70 di rifiuti tossici nocivi ed inserita proprio dalla Regione Toscana tra le aree di bonifica urgente. Non pare neppure, visto che si tiene tanto all’eliminazione del rischio idraulico, che sia previsto alcun provvedimento per l’eliminazione delle pericolosissime tombature abusive o inadeguate sia in comune di Massa, all’uscita di una cassa di espansione, che di Montignoso in zona Undulna - conclude Italia Nostra - Contro tali tombature non è mai stata intrapresa alcuna azione da parte dei pubblici poteri anche se esse sono state più volte segnalate inutilmente alla Procura con esposti specifici».
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