Il Tirreno

Urbanistica, ai posteri l’arduo... Poc 

di Cinzia Chiappini
Urbanistica, ai posteri l’arduo... Poc 

L’amministrazione rinuncia ufficialmente alla messa a puntol Piano Operativo Comunale. Spetterà a chi vincerà le elezioni

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CARRARA. Addio Poc. L’amministrazione carrarese non metterà a punto il Piano Operativo Comunale, lo strumento “erede” del Regolamento Urbanistico, che si era impegnata a portare a termine entro la conclusione della legislatura.
Lo ha detto chiaro e tondo il sindaco Angelo Zubbani ieri mattina, in occasione del suo intervento in commissione Urbanistica: «Spetterà a chi verrà dopo di noi mettere a punto il Poc» ha dichiarato, un po’en passant il primo cittadino, nel corso di una riunione convocata in realtà su altri temi (vedi articolo a parte).
Il Poc era una delle priorità del secondo mandato dell’amministrazione Zubbani: a pagina 8 del programma di coalizione, si legge infatti che il piano strutturale approvato «si realizzerà con un regolamento urbanistico (dal 2014 ribattezzato “Piano Operativo Comunale” ex L. R. 65/’14) da redigere nel corso del prossimo mandato amministrativo».
Quel mandato, adesso, sta giungendo al termine e la redazione del Poc è ancora in una fase per così dire embrionale. Sì perché a due mesi dal voto, l’unica cosa formalizzata nero su bianco è l’avvio del procedimento, oltre all’affidamento di un incarico esterno per la sua redazione.
In realtà i tempi tecnici per portare un po’ più avanti l’iter ci sarebbero anche stati ma le tensioni interne alla maggioranza sembrano aver avuto la meglio. Il punto di rottura è stato a inizio anno con l’ultimatum del Pd all’amministrazione.
Nel primo consiglio comunale del 2017, quando la bagarre sul nome del candidato a sindaco della coalizione di centro sinistra regnava sovrana e via Groppini non era ancora stata commissariata, la capogruppo democratica Roberta Crudeli aveva tuonato: «A primavera si vota e noi riteniamo che da qui ad allora il nostro obiettivo debba essere quello di limitarci all’ordinaria amministrazione, a esclusione dell’approvazione del nuovo Regolamento degli Agri marmiferi e del bilancio. Le grandi progettualità — aveva concluso la capogruppo democratica — spetteranno a coloro che verranno dopo». Parole dure a cui aveva risposto proprio Leonardo Buselli in qualità di presidente della commissione Urbanistica ricordando che anche il Poc era una priorità su cui “stringere” prima della fine del mandato. Dopo una settimana era stato l’allora segretario del Pd Raffaele Parrini a tornare sull’argomento confermando che a compilare lo strumento urbanistico sarebbe stata la prossima amministrazione. Una linea su cui, obtorto collo, sembrano essersi allineati adesso anche il sindaco Zubbani e Leonardo Buselli.
Evidentemente i numeri del Pd, il partito più rappresentato in consiglio comunale, si sono fatti sentire: né l’arrivo del commissario Gianni Anselmi né la pace ritrovata in coalizione con la condivisione del candidato sindaco Andrea Zanetti sono bastati a “salvare” il Poc. Spetterà dunque ai “posteri” metterlo a punto anche se questo significa che parte del lavoro fatto, anche dall’ex assessore all’Urbanistica Andrea Vannucci (che ha lasciato la giunta a giugno 2015 e si appresta a lasciare anche il Pd) potrebbe essere stato completamente inutile, soprattutto se ad avere la meglio alle urne saranno forze politiche molto distanti dall’attuale maggioranza come il Movimento 5 Stelle.

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