Il Tirreno

Pistola in pugno minaccia la commessa 

di Francesca Vatteroni
Pistola in pugno minaccia la commessa 

Tentata rapina alla gioielleria Giringioro. La donna ha cercato di dissuaderlo e il bandito si è subito dato alla fuga

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MARINA DI CARRARA. Dopo il colpo a mano armata alla Coop di Avenza delle settimane scorse un’altra rapina, anche se solo tentata, e questa volta a Marina di Carrara: armato e a faccia coperta un malvivente è entrato in negozio e ha intimato alla commessa di aprire la cassa.
Un altro colpo tentato di mettere a segno in pieno giorno. L’obiettivo è stato la gioielleria Giringioro di Marina di Carrara, in una zona abbastanza centrale, in via Lunense.
Per la commessa, sola in negozio in quel momento, non è certo stato il modo migliore per iniziare la settimana, come commenta il titolare del negozio, Matteo Baldini.
La donna è ancora sotto choc - afferma il titolare - anche se tutto, per fortuna, si è risolto in pochi minuti e con la fuga del rapinatore.
Era circa mezzogiorno, mezzogiorno e mezzo, spiega Matteo Baldini che ha sentito subito dopo l’accaduto la sua dipendente: in orario di chiusura quindi, proprio mentre la commessa, sola in negozio, stava aprendo la porta per uscire, è arrivato un uomo con il volto coperto da occhiali scuri e da un foulard o una bandana su naso e bocca e soprattutto con in pugno una pistola. «Apri la cassa» ha intimato alla donna, parlando senza nessun particolare accento. Poteva essere italiano o comunque - spiega il titolare - se straniero parlava l’italiano senza tradire alcuna inflessione. La commessa non è sicura che l’arma fosse vera, a quanto pare questo elemento è ancora al vaglio degli inquirenti, in considerazione anche della dinamica e soprattutto dell’epilogo della rapina.
Infatti, una particolarità del rapinatore, è stata proprio la sua evidente inesperienza.
«La commessa mi ha detto che non sembrava un esperto, ma piuttosto un mezzo disperato. Quando infatti lei, di fronte alla minaccia della pistola e all’ordine di aprire la cassa, ha cercato di dissuaderlo e gli ha chiesto cosa stesse facendo, dicendogli che c’erano le telecamere, lui è semplicemente tornato sui suoi passi, è uscito dal negozio e si è dileguato».
Il titolare Baldini ha spiegato anche che la fuga è avvenuto in un orario in cui via Lunense è molto frequentata. In quella zona infatti, ci sono altri esercizi commerciali ed è molto abitata.
Tutta l’operazione comunque, sempre stando al racconto del Baldini, si è svolta in poche manciate di secondi: 20 o 30 al massimo.
«La commessa è ancora sconvolta - conclude il titolare di Giringioro - oggi chiaramente non ha lavorato e dopo aver risposto alle domande degli inquirenti, per il momento preferisce non rispondere più a nessun’altra domanda».
Le indagini da parte dei carabinieri, che sono immediatamente intervenuti sul luogo della tentata rapina, sono in corso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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