Sicurezza
Anselmi: basta polemiche l’unità del Pd va praticata
Prima la replica al ministro Orlando: anche lui è stato commissario a Napoli Poi l’invito a Vannucci: non faccia mancare il suo contributo alla lista del partito
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CARRARA. «In riferimento al sarcasmo usato da Andrea Orlando — già commissario del Pd a Napoli — sul commissariamento del Pd carrarese è il caso di ricordare che le ragioni che hanno portato a tale atto sono note e la decisione è stata assunta con la quasi unanimità da parte della direzione regionale del partito». A fare chiarezza è il commissario del partito democratico carrarese, Gianni Anselmi. «Tale scelta — continua — è apparsa obbligata di fronte a quella che emersa essere una palese violazione dello statuto, sancita dalla Commissione regionale di garanzia, avvenuta in occasione della assemblea del 23 novembre 2017. Non si è trattato di un atto di commissariamento politico ma di un provvedimento teso a recuperare il pieno rispetto delle regole. È giusto anche rammentare — continua — che i provvedimenti dell’Unione comunale oggetto di commissariamento sono stati deliberati da assemblee nelle quali sono risultati determinanti anche i voti di membri che da settimane, molto prima della definizione delle candidature, hanno scelto di lasciare il Pd». «Sin dal momento dell’assunzione dell’incarico ho avviato una larga operazione di discussione e di inclusione coinvolgendo i segretari di circolo, i consiglieri comunali, le forze della coalizione e la società civile invitandoli ad esprimere anche in incontri pubblici le proprie idee sul futuro della città. Non è stato possibile coinvolgere tutti, a partire da quelli che hanno ritenuto pregiudizialmente di non collaborare. I passaggi che sono stati compiuti e che hanno portato alla candidatura di Andrea Zanetti rappresentano soltanto l’inizio di un percorso partecipativo che andrà avanti per tutta la campagna elettorale ed oltre. Si potrebbe dire che abbiamo raccolto e interpretato una esigenza di partecipazione come evidenziato anche dal ministro Orlando nel suo intervento di domenica». «Da troppo tempo i militanti non erano più coinvolti nelle scelte ma soltanto chiamati a ratificare scelte assunte altrove — conclude — Il tempo delle polemiche è finito. Il Pd ha scelto insieme alla coalizione un candidato autorevole, ci auguriamo che nessuno si sottragga alle proprie responsabilità anteponendo le proprie ambizioni personali all’interesse di Carrara. Rinnoviamo l’invito ad Andrea Vannucci affinché non faccia mancare il suo contributo di esperienza alla costruzione del programma sostenendo con lealtà ed impegno il candidato e la lista del Pd. L’unità non si declama, si pratica».
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