La protesta
Vertenza Carrefour sul tavolo ci sono i cinquanta esuberi
Incontro interlocutorio a Bologna tra sindacati e gruppo Prevista la possibilità di accedere all’incentivazione all’esodo
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MASSA. Francesco Vannucci, segretario provinciale dell’Ugl Terziario, informa in una nota che lo scorso 7 aprile si è svolto a Bologna l'incontro fra l’Ugl terziario stesso e il gruppo Carrefour per trovare una soluzione con un possibile accordo in merito alle procedure di mobilità negli ipermercati in cui sono già in essere ammortizzatori sociali e quelli nei quali non sono ancora presenti ammortizzatori sociali; si è parlato inoltre del rinnovo del Contratto integrativo aziendale (Cia).
Per la definizione di una bozza condivisa è prevista una riunione a metà della prossima settimana, ristretta alle segreterie Nazionali e infine una consultazione sindacale del 22 aprile a Bologna. Le linee programmatiche per un accordo quadro a livello Nazionale sono - si ricorda - le seguenti: estendere per tutti gli ipermercati la possibilità volontaria per alcuni lavoratori di accedere all'incentivazione all'esodo a seguito di una non opposizione al licenziamento (si parte da una cifra base ma poi da concordare con il lavoratore nel punto di vendita. A Massa, la base di partenza è di 50 esuberi, su 280 lavoratori; nel tempo, ricorda Vannucci, i lavoratori sono diminuiti anche a causa dell’esternalizzazione di vari compiti e mansioni, come il distributore di carburante e il caricamento notturno.
Nelle situazioni più critiche, è stato concordato il congelamento temporaneo dei trattamenti economici del contratto collettivo.
Dall’incontro, è emerso che vi sarà la ristrutturazione dei due punti vendita di Borgomanero e Trofarello che saranno trasformati in “formato discount”. Ciò avverra in questo mese per poi avviare la ridefinizione dell'organico e i relativi esuberi, oltre ad eventuali trasferimenti da discutere a livello territoriale.
Osserva Francesco Vannucci: «Premesso che l'eventualità di estendere ad altri ipermercati nel prossimo futuro questa trasformazione (se questa soluzione darà un risultato positivo) vanificherebbe i sacrifici oggi richiesti, nel nostro piccolo finita la procedura “nazionale” ci confronteremo partendo da dei punti fissi fermi che considerano incompatibili fra di loro: ammortizzatori sociali, caricamento notturno con ditta esterna, lavoro somministrato e aggiungiamo l’apertura H 24 con una eventuale richiesta di lavoro flessibile ed elastico. Ricordiamo che in un bacino di utenza ormai saturo, una politica commerciale deve consolidare la presenza del cliente occasionale e il consumatore che viene a fare la grossa spesa una volta al mese per motivi di lontananza, deve essere invogliato a ritornare costatando la convenienza, con le promozioni e gli sconti validi al momento e non futuristici», conclude Vannucci. La partita si preannuncia complicata e dolorosa per i livelli occupazionali dell’ipermercato apuano.
Per la definizione di una bozza condivisa è prevista una riunione a metà della prossima settimana, ristretta alle segreterie Nazionali e infine una consultazione sindacale del 22 aprile a Bologna. Le linee programmatiche per un accordo quadro a livello Nazionale sono - si ricorda - le seguenti: estendere per tutti gli ipermercati la possibilità volontaria per alcuni lavoratori di accedere all'incentivazione all'esodo a seguito di una non opposizione al licenziamento (si parte da una cifra base ma poi da concordare con il lavoratore nel punto di vendita. A Massa, la base di partenza è di 50 esuberi, su 280 lavoratori; nel tempo, ricorda Vannucci, i lavoratori sono diminuiti anche a causa dell’esternalizzazione di vari compiti e mansioni, come il distributore di carburante e il caricamento notturno.
Nelle situazioni più critiche, è stato concordato il congelamento temporaneo dei trattamenti economici del contratto collettivo.
Dall’incontro, è emerso che vi sarà la ristrutturazione dei due punti vendita di Borgomanero e Trofarello che saranno trasformati in “formato discount”. Ciò avverra in questo mese per poi avviare la ridefinizione dell'organico e i relativi esuberi, oltre ad eventuali trasferimenti da discutere a livello territoriale.
Osserva Francesco Vannucci: «Premesso che l'eventualità di estendere ad altri ipermercati nel prossimo futuro questa trasformazione (se questa soluzione darà un risultato positivo) vanificherebbe i sacrifici oggi richiesti, nel nostro piccolo finita la procedura “nazionale” ci confronteremo partendo da dei punti fissi fermi che considerano incompatibili fra di loro: ammortizzatori sociali, caricamento notturno con ditta esterna, lavoro somministrato e aggiungiamo l’apertura H 24 con una eventuale richiesta di lavoro flessibile ed elastico. Ricordiamo che in un bacino di utenza ormai saturo, una politica commerciale deve consolidare la presenza del cliente occasionale e il consumatore che viene a fare la grossa spesa una volta al mese per motivi di lontananza, deve essere invogliato a ritornare costatando la convenienza, con le promozioni e gli sconti validi al momento e non futuristici», conclude Vannucci. La partita si preannuncia complicata e dolorosa per i livelli occupazionali dell’ipermercato apuano.
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