Il Tirreno

Un patto sull’amianto: i sindaci chiamano l’Asl 

di Alfredo Faetti
Un patto sull’amianto: i sindaci chiamano l’Asl 

Impegni da parte delle amministrazioni nel giorno dell’apertura della sede Ona: oltre ai controlli sono state poste le basi per nuove soluzioni di smaltimento

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MASSA. L’apertura della nuova sede Ona (osservatorio nazionale sull’amianto) a Villa Cuturi era già un buon passo nella direzione giusta. Ma durante la presentazione sono arrivate anche altre importanti novità, al momento ferme agli annunci ma in via di concretizzazione. Prima di tutto, domani o dopodomani i sindaci di Massa e Carrara, rispettivamente Alessandro Volpi e Angelo Zubbani, chiederanno un tavolo ad Asl, Inps e Inail così da dare il via ad un monitoraggio più attento ai casi di persone che presentano sintomi di contaminazione; inoltre, sembra essere stata accolta la proposta dello stesso Ona per indire un bando così da riunire più aziende per lo smaltimento, nel tentativo di livellare i costi degli interventi. Novità e impegni che formano un vero patto tra Massa e Carrara sulla questione amianto.
I casi sul territorio del resto non mancano: la provincia di Massa-Carrara ha registrato 148 casi di mesotelioma, pari al 9,9 per cento dei casi in Toscana. Un numero elevato, che forse non riesce a tenere conto di tutti quei lavoratori che nel corso della propria carriera hanno contratto delle malattie a seguito di un’esposizione all’amianto. «L’Ona, in collaborazione con il Comune di Massa, ha istituito una sede a Villa Cuturi - spiega il presidente dell’Osservatorio Ezio Bonanni - Qua i nostri volontari riceveranno i cittadini per qualsiasi loro necessità, anche per le domande amministrative relative ai benefici contributivi per esposizione ad amianto, ai fini del prepensionamento. Auspichiamo inoltre che, grazie all’intervento dei sindaci, possa essere costituito il tavolo tecnico finalizzato alla deflazione del contenzioso in essere al tribunale di Massa-Carrara e si possa giungere al riconoscimento dei diritti dei lavoratori senza la necessità di dover ricorrere al giudice con costi sia per i lavoratori che per le vittime».
Appello che i sindaci hanno accolto subito: lo ha detto Zubbani ma anche l’assessore Giovanni Rutili, presente come esponente dell’amministrazione massese. «Vogliamo fare sistema, non credo che un’azione coordinata del genere ci sia mai stata in zona - dice il sindaco carrarino - Cercheremo così di portare alla luce anche i casi finora trascurati o soggiaciuti. In qualche modo dovremo pur iniziare». «Per questi motivi l’associazione, unitamente ai sindaci del comprensorio, chiede di poter costituire un tavolo al fine di definire termini e modalità per ottenere in via amministrativa l’esatta applicazione delle norme in materia previdenziale, e per deflazione del contenzioso» spiega il Ona.
Ma non è la sola novità che è venuta fuori dalla mattinata di Villa Cuturi. C’è stata anche la proposta ai sindaci lanciata dallo stesso Bonanni legata allo smaltimento, visto che sono ancora molte le strutture che presentano tracce di amianto. Strutture per lo più private, che non sempre riescono ad accedere ai bandi dei Comuni per potersi assicurare le risorse necessarie per l’intervento. «Basta dire che per smantellare un pollaio possono servire anche tremila euro» spiega l’Ona. La proposta quindi risiede nell’indire un bando perché i Comuni di Massa, Carrara e Montignoso mettano insieme un elenco di imprese speciallizate tra cui il cittadino può scegliere, permettendo allo stesso tempo una riduzione delle spese. E anche questa sembra essere stata una proposta accolta, vedendo almeno la reazione degli amministratori presenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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