Attenzione
«Valutazioni arbitrarie sui comunali»
Salvadori e Vianelli (Uil): «Obiettivi non chiari, un tavolo con il prossimo sindaco»
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CARRARA. «Non si possono raggiungere gli obiettivi amministrativi se non si utilizzano criteri oggettivi nel giudicare il lavoro dei dipendenti»: parte da un’analisi di fondo la critica del segretario della Uil Fpl Claudio Salvadori e del responsabile enti locali, Michele Vianelli sulla qualità dei servizi offerta dal Comune di Carrara e, di conseguenza, la valutazione delle performance individuali che i dirigenti devono effettuare sui dipendenti di palazzo civico.
A ottime prestazioni dovrebbe corrispondere una macchina amministrativa estremamente funzionale ma, stando ai lavoratori, non tutte le valutazioni sarebbero state obiettive: «A Carrara gli obiettivi strategici previsti nelle linee di mandato sembrano essersi persi in obiettivi gestionali e individuali che nulla hanno a che vedere con la performance o con la qualità dei servizi – incalza Salvadori e chi ne soffre le conseguenze è la cittadinanza che paga le tasse senza avere servizi adeguati». Secondo i due sindacalisti, «non bisogna poi dimenticare che dalla valutazione delle prestazioni, effettuata dai dirigenti, dipendono parte della retribuzione del personale e le possibilità di una futura carriera. «Il giudizio del dirigente,- proseguono - su proposta della posizione organizzativa, deve valutare come ha svolto i suoi compiti, quali sono stati i suoi risultati in termini qualitativi e quantitativi, quale livello di competenza professionale ha dimostrato, quanti e quali obiettivi ha raggiunto». Salvadori riferisce dunque che «a detta di diversi lavoratori, il momento valutativo non è stato “partecipato”, come previsto dalla legge, non sono stati individuati chiaramente gli obiettivi attesi dai collaboratori e non è stata posta in essere la periodica attività di verifica. La valutazione deve essere sistematica, chiara e precisa». A Carrara tutto questo non sarebbe avvenuto e dunque, il segretario della Uil Fpl afferma: «E’ una situazione da risolvere il prima possibile e per questo, come Uil Fpl, chiediamo l’apertura di un tavolo con il prossimo sindaco di Carrara».
A ottime prestazioni dovrebbe corrispondere una macchina amministrativa estremamente funzionale ma, stando ai lavoratori, non tutte le valutazioni sarebbero state obiettive: «A Carrara gli obiettivi strategici previsti nelle linee di mandato sembrano essersi persi in obiettivi gestionali e individuali che nulla hanno a che vedere con la performance o con la qualità dei servizi – incalza Salvadori e chi ne soffre le conseguenze è la cittadinanza che paga le tasse senza avere servizi adeguati». Secondo i due sindacalisti, «non bisogna poi dimenticare che dalla valutazione delle prestazioni, effettuata dai dirigenti, dipendono parte della retribuzione del personale e le possibilità di una futura carriera. «Il giudizio del dirigente,- proseguono - su proposta della posizione organizzativa, deve valutare come ha svolto i suoi compiti, quali sono stati i suoi risultati in termini qualitativi e quantitativi, quale livello di competenza professionale ha dimostrato, quanti e quali obiettivi ha raggiunto». Salvadori riferisce dunque che «a detta di diversi lavoratori, il momento valutativo non è stato “partecipato”, come previsto dalla legge, non sono stati individuati chiaramente gli obiettivi attesi dai collaboratori e non è stata posta in essere la periodica attività di verifica. La valutazione deve essere sistematica, chiara e precisa». A Carrara tutto questo non sarebbe avvenuto e dunque, il segretario della Uil Fpl afferma: «E’ una situazione da risolvere il prima possibile e per questo, come Uil Fpl, chiediamo l’apertura di un tavolo con il prossimo sindaco di Carrara».
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