Sicurezza
Montignoso, le spiagge pubbliche scendono da tre a due
di Benedetta Bianchi
Il sindaco Gianni Lorenzetti: «Non potevamo fare altrimenti» La gara per l’affidamento scade il prossimo 26 aprile
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MASSA. C'era una volta uno stabilimento balneare e dopo decenni di lavoro, investimenti ed esperienza sparirà. O meglio, sulla carta quel bagno non doveva neppure esistere, ma per il comune di Montignoso c'era con tanto di delibere di giunta. E' una storia complicata e che arriva da lontano quella delle spiagge pubbliche a Cinquale che secondo il piano dell'arenile del 2007 risultano divise in due lotti; eppure, di fatto i lotti sono sempre stati tre, conosciuti come Internazionale, Piero e Da Simone.
E quest'ultimo, con il recente bando per la “concessione della gestione della spiaggia libera attrezzata” non esisterà più. La procedura, infatti, unisce i lotti A+B, 65 metri di spiaggia, mentre una seconda gara è stata aperta per il lotto C, altri 35 metri. Succede, quindi, che i gestori del lotto A “Da Simone” perderanno migliaia di euro di investimenti fatti negli anni.
Facciamo un passo indietro. Una prima divisione risale ai tempi della giunta Binaglia, successivamente la giunta Buffoni ha autorizzato lavori ed interventi, come punti ristoro e case di guardianaggio.
Da due concessioni si era arrivati a quattro gestori. Passati diversi anni, l’attuale giunta Lorenzetti, per evitare qualsiasi tipo di problema in futuro, corre ai ripari presentando un bando basato sulla divisione dell’area come in origine.
«Dal 2008 le amministrazioni hanno concesso contratti fiduciari, ma le concessioni comunali sono due ed è corretto che tutti abbiano la possibilità di gestirle», dichiara il sindaco Gianni Lorenzetti, «non abbiamo voluto penalizzare nessuno, abbiamo fatto una gara ad evidenza pubblica come impone la legge e tutti possono partecipare, compreso chi quelle spiagge le ha sempre gestite; per noi era importante ristabilire le cose, mantenere un servizio di qualità, come è sempre stato in questi anni, e offrire prezzi calmierati ai montignosini».
Ed aggiornare le carte mantenendo l'attuale numero di gestori?
Il sindaco spiega che sarebbe servita una variante urbanistica ed un lungo iter burocratico. Come se non fosse già complicato, però, non finisce qua.
Il comune di Montignoso ha valutato sia le strutture sia le attrezzature degli attuali gestori sottraendo ciò che, da una stima, sarebbe stato ammortizzato in questi anni. Per il bagno “Da Simone”, quello destinato a sparire, si tratterebbe di 107mila euro per magazzino, bagni, allacci alle utenze, ed altri 107mila per le attrezzature. Nonostante il contratto 2013 per il rinnovo dell'affidamento “riconosce il valore delle attrezzature al netto degli ammortamenti”, il nuovo bando stabilisce che siano ripagati solo gli investimenti delle strutture che restano “in loco”. Sarà chi subentra a intavolare un’eventuale trattativa per lettini, sdraio e ombrelloni o decidere se acquistare l'attrezzatura ex novo. E nel secondo caso, i gestori potrebbero perdere i soldi. Nella migliore delle ipotesi, tolti gli ammortamenti e circa 23 mila euro di Tari non pagata negli ultimi 4 anni, ai gestori uscenti del lotto A andrebbero solo 70mila euro. Infine, le tempistiche della procedura che scadrà il 26 aprile: la concessione sarà valida a partire dal 1° giugno anche se «già dal 27 aprile saremo in grado di fare un'assegnazione provvisoria», ha detto il sindaco. Da capire però cosa succederà nel caso la gara vada deserta: ad un'interpellanza in consiglio comunale del consigliere Lega Nord Andrea Cella, il sindaco ha risposto che valuterà se emanare un nuovo bando o procedere con un incarico fiduciario. «Questo è un salto epocale per Montignoso e, come sempre accade in questi casi, è complicato. Abbiamo creato le condizioni perché ci siano concessioni di 12 anni, mentre fino ad ora erano di 3-5 anni, consentendo prospettive a medio-lungo termine. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro» ha concluso Lorenzetti.
E quest'ultimo, con il recente bando per la “concessione della gestione della spiaggia libera attrezzata” non esisterà più. La procedura, infatti, unisce i lotti A+B, 65 metri di spiaggia, mentre una seconda gara è stata aperta per il lotto C, altri 35 metri. Succede, quindi, che i gestori del lotto A “Da Simone” perderanno migliaia di euro di investimenti fatti negli anni.
Facciamo un passo indietro. Una prima divisione risale ai tempi della giunta Binaglia, successivamente la giunta Buffoni ha autorizzato lavori ed interventi, come punti ristoro e case di guardianaggio.
Da due concessioni si era arrivati a quattro gestori. Passati diversi anni, l’attuale giunta Lorenzetti, per evitare qualsiasi tipo di problema in futuro, corre ai ripari presentando un bando basato sulla divisione dell’area come in origine.
«Dal 2008 le amministrazioni hanno concesso contratti fiduciari, ma le concessioni comunali sono due ed è corretto che tutti abbiano la possibilità di gestirle», dichiara il sindaco Gianni Lorenzetti, «non abbiamo voluto penalizzare nessuno, abbiamo fatto una gara ad evidenza pubblica come impone la legge e tutti possono partecipare, compreso chi quelle spiagge le ha sempre gestite; per noi era importante ristabilire le cose, mantenere un servizio di qualità, come è sempre stato in questi anni, e offrire prezzi calmierati ai montignosini».
Ed aggiornare le carte mantenendo l'attuale numero di gestori?
Il sindaco spiega che sarebbe servita una variante urbanistica ed un lungo iter burocratico. Come se non fosse già complicato, però, non finisce qua.
Il comune di Montignoso ha valutato sia le strutture sia le attrezzature degli attuali gestori sottraendo ciò che, da una stima, sarebbe stato ammortizzato in questi anni. Per il bagno “Da Simone”, quello destinato a sparire, si tratterebbe di 107mila euro per magazzino, bagni, allacci alle utenze, ed altri 107mila per le attrezzature. Nonostante il contratto 2013 per il rinnovo dell'affidamento “riconosce il valore delle attrezzature al netto degli ammortamenti”, il nuovo bando stabilisce che siano ripagati solo gli investimenti delle strutture che restano “in loco”. Sarà chi subentra a intavolare un’eventuale trattativa per lettini, sdraio e ombrelloni o decidere se acquistare l'attrezzatura ex novo. E nel secondo caso, i gestori potrebbero perdere i soldi. Nella migliore delle ipotesi, tolti gli ammortamenti e circa 23 mila euro di Tari non pagata negli ultimi 4 anni, ai gestori uscenti del lotto A andrebbero solo 70mila euro. Infine, le tempistiche della procedura che scadrà il 26 aprile: la concessione sarà valida a partire dal 1° giugno anche se «già dal 27 aprile saremo in grado di fare un'assegnazione provvisoria», ha detto il sindaco. Da capire però cosa succederà nel caso la gara vada deserta: ad un'interpellanza in consiglio comunale del consigliere Lega Nord Andrea Cella, il sindaco ha risposto che valuterà se emanare un nuovo bando o procedere con un incarico fiduciario. «Questo è un salto epocale per Montignoso e, come sempre accade in questi casi, è complicato. Abbiamo creato le condizioni perché ci siano concessioni di 12 anni, mentre fino ad ora erano di 3-5 anni, consentendo prospettive a medio-lungo termine. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro» ha concluso Lorenzetti.
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