Sicurezza
La Carrara by night rivive con Faber
di Alessandra Poggi
Grande successo della serata organizzata dal Fuoriporta Riparte la raccolta firme per una piazza dedicata a De Andrè
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CARRARA. Tante voci diverse che intonano le canzoni del grande Fabrizio De André, tutti felici di esserci e soprattutto nessuna competizione. Questi gli ingredienti della ricetta elaborata dall’associazione Animosi, che nella serata di giovedì ha proposto un omaggio a Faber nel 35esimo anniversario dal suo concerto al Politeama. La ricorrenza è stata festeggiata da diversi artisti che si sono esibiti sul palco del locale: voci diverse ed età diverse unite dall’amore per la musica, e dalla soddisfazione di poter cantare dal vivo. Hanno aperto la serata i “Moccia’s Vileda”, a seguire: Ludovica Lazzerini, Leonardo “Leo” Caleo e Filippo “L'Ingè” Nicola, i 58 Fly Whisk, Renzo Cantarelli, i Kinnara, Elena e Lorenzo D’Angelo. Il concerto rientra in un più ampio progetto, e cioè quello di una raccolta firme per dedicare a De André, piazza Cesare Battisti. Un’iniziativa a cui ha aderito anche Francesco Gabbani (vedi articolo a parte).
A questo proposito tra gli ospiti del Fuoriporta anche Mimmo Iorio, promotore di un’analoga petizione nella vicina Sarzana che ha raggiunto le cinquemila firme. Insomma, una serata riuscita in pieno soprattutto per la presenza di pubblico che ha letteralmente preso d’assalto il locale e parte della piazza antistante. Felicissimo Andrea Fusani gestore, cuore e anima del Fuoriporta: «E’ stata una festa nata dal basso, senza nomi roboanti e con atmosfera rilassata e un po’ anarchica, e forse anche questo è stato il segreto del grande successo dell’iniziativa. Non avevamo nemmeno una scaletta predefinita – prosegue - la serata ha preso forma da sola, sfociando in una bella jam finale in cui si sono ritrovati sul palco musicisti di estrazione, esperienza ed età diversissime». E ancora: «Una sete di musica che ha coinvolto tutti – afferma Fusani - la firma di De André che ha unito generazioni diverse e fatto conoscere persone, musicisti. Una situazione di crescita per i più giovani, ma non solo. Occasioni veramente rare di cui pare ci sia un grandissimo bisogno». Variegato il pubblico presente che ha partecipato con entusiasmo senza risparmiare gli applausi alla fine di ogni esibizione, parenti a amici ma anche tantissimi appassionati di Faber che non si sono fatti scappare l’occasione di godersi una serata di musica live. Come detto il locale è stato letteralmente preso d’assalto e in molti si sono intrattenuti fino a notte fonda ad ascoltare i vari bis proposti. Anche se non era stata elaborata una scaletta vera e propria, e i musicisti si sono alternati casualmente senza lamentare chi saliva prima o dopo dal palco.
A questo proposito tra gli ospiti del Fuoriporta anche Mimmo Iorio, promotore di un’analoga petizione nella vicina Sarzana che ha raggiunto le cinquemila firme. Insomma, una serata riuscita in pieno soprattutto per la presenza di pubblico che ha letteralmente preso d’assalto il locale e parte della piazza antistante. Felicissimo Andrea Fusani gestore, cuore e anima del Fuoriporta: «E’ stata una festa nata dal basso, senza nomi roboanti e con atmosfera rilassata e un po’ anarchica, e forse anche questo è stato il segreto del grande successo dell’iniziativa. Non avevamo nemmeno una scaletta predefinita – prosegue - la serata ha preso forma da sola, sfociando in una bella jam finale in cui si sono ritrovati sul palco musicisti di estrazione, esperienza ed età diversissime». E ancora: «Una sete di musica che ha coinvolto tutti – afferma Fusani - la firma di De André che ha unito generazioni diverse e fatto conoscere persone, musicisti. Una situazione di crescita per i più giovani, ma non solo. Occasioni veramente rare di cui pare ci sia un grandissimo bisogno». Variegato il pubblico presente che ha partecipato con entusiasmo senza risparmiare gli applausi alla fine di ogni esibizione, parenti a amici ma anche tantissimi appassionati di Faber che non si sono fatti scappare l’occasione di godersi una serata di musica live. Come detto il locale è stato letteralmente preso d’assalto e in molti si sono intrattenuti fino a notte fonda ad ascoltare i vari bis proposti. Anche se non era stata elaborata una scaletta vera e propria, e i musicisti si sono alternati casualmente senza lamentare chi saliva prima o dopo dal palco.
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