Sicurezza
i dati dell’asl: i vaccinati sotto la soglia
Ancora ricoverato l’uomo colpito da morbillo
di Libero Red Dolce
MASSA. Resta ricoverato l’uomo, di meno di quarant’anni, arrivato al Noa per complicanze dovute al morbillo. Desta preoccupazione però il ritorno di questo tipo di malattie, un segnale del pericolo...
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MASSA. Resta ricoverato l’uomo, di meno di quarant’anni, arrivato al Noa per complicanze dovute al morbillo. Desta preoccupazione però il ritorno di questo tipo di malattie, un segnale del pericolo al quale si espongono sempre più persone per via della diminuzione delle persone che si vaccinano. Così il morbillo torna a circolare e rischia di fare danni. In genere il ricovero della persona affetta da morbillo avviene soltanto in presenza di complicanze, le quali sono frequenti anche nei minori d’età, ma nel soggetto giovane-adulto la malattia tende a presentarsi in forma più grave.
I dati raccolti fino ad oggi sul morbillo parlano di questi tassi di complicanze: otite media dal 7% al 9%, polmonite dal 1% al 6%, diarrea 8%, epatite o pancreatite nell’1%, encefalite 1 ogni 1000/2000 casi, panencefalite sclerosante subacuta molto grave e fortunatamente rara, si manifesta in 1 caso ogni 100. 000.
La letalità stimata varia da 1 caso su 1000 ad 1 caso su 2000 anche se fra i quasi 4000 casi della attuale epidemia di morbillo in Romania si contano già 17 decessi.
«In Italia il numero di casi di morbillo dall’inizio di gennaio al 2 aprile di quest’anno è di 1333 casi — spiegano dall’Ufficio Igiene dell’Asl — ed è certamente attribuibile al calo delle coperture vaccinali per morbillo. Calo delle coperture vaccinali che negli ultimi anni hanno determinato la comparsa di sacche di soggetti suscettibili da cui poi si sono innescati i nuovi casi e quindi l’attuale epidemia».
L’ultimo dato di copertura vaccinale per morbillo a 24 mesi, nati nel 2013, al dicembre 2015 è pari all’88, 72%, mentre il dato nazionale di copertura aggiornato dello stesso periodo per la stessa coorte di nascita è pari all’85, 30%. «Valori di copertura entrambi decisamente troppo bassi — spiegano sempre dall’Asl -per impedire la comparsa di epidemie. Infatti per bloccare la circolazione del virus sono necessari livelli di copertura almeno pari al 95% secondo quanto previsto dal “Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015».
Il dato 2016 non può essere fornito in quanto non ancora validato dalla regione Toscana.
I dati raccolti fino ad oggi sul morbillo parlano di questi tassi di complicanze: otite media dal 7% al 9%, polmonite dal 1% al 6%, diarrea 8%, epatite o pancreatite nell’1%, encefalite 1 ogni 1000/2000 casi, panencefalite sclerosante subacuta molto grave e fortunatamente rara, si manifesta in 1 caso ogni 100. 000.
La letalità stimata varia da 1 caso su 1000 ad 1 caso su 2000 anche se fra i quasi 4000 casi della attuale epidemia di morbillo in Romania si contano già 17 decessi.
«In Italia il numero di casi di morbillo dall’inizio di gennaio al 2 aprile di quest’anno è di 1333 casi — spiegano dall’Ufficio Igiene dell’Asl — ed è certamente attribuibile al calo delle coperture vaccinali per morbillo. Calo delle coperture vaccinali che negli ultimi anni hanno determinato la comparsa di sacche di soggetti suscettibili da cui poi si sono innescati i nuovi casi e quindi l’attuale epidemia».
L’ultimo dato di copertura vaccinale per morbillo a 24 mesi, nati nel 2013, al dicembre 2015 è pari all’88, 72%, mentre il dato nazionale di copertura aggiornato dello stesso periodo per la stessa coorte di nascita è pari all’85, 30%. «Valori di copertura entrambi decisamente troppo bassi — spiegano sempre dall’Asl -per impedire la comparsa di epidemie. Infatti per bloccare la circolazione del virus sono necessari livelli di copertura almeno pari al 95% secondo quanto previsto dal “Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015».
Il dato 2016 non può essere fornito in quanto non ancora validato dalla regione Toscana.
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