Il Tirreno

Amianto, 184 casi di mesotelioma registrati in provincia 

Amianto, 184 casi di mesotelioma registrati in provincia 

Oggi il convegno dell’Ona sulle strategie di prevenzione Dal 1988 quasi 2000 casi in Toscana. «Punta dell’iceberg»

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MASSA. Quella dell’amianto killer traè una marcia costante, lugubre e inarrestabile. La provincia di Massa Carrara ha fatto registrare 184 casi di mesotelioma, pari al 9,9% (per 197.000 abitanti rispetto alla popolazione toscana, pari a 3.743.000: quindi circa il 5% della popolazione).
Per intendersi, il V Rapporto ReNaM in Toscana riporta 1.228 casi di mesotelioma fino al 2011. Poiché secondo i dati ufficiali della Regione risultano invece al 2017 1.851 casi, è di tutta evidenza che ci sono 623 nuovi casi di mesotelioma per gli anni dal 2012 al 2016 e per i primi mesi del 2017. Dunque 120 casi di mesotelioma l’anno dal 2012 al 2017, una media più che raddoppiata rispetto alla precedente di 53
Ed è sulla scorta di questi numeri, contenuti nel registro nazionale, che l’Osservatorio nazionale sull’amianto (Ona) ha deciso di fare partire la sua battaglia nel nostro territorio. Una due giorni di incontri, quello massese in programma oggi alle 9.30 a Villa Cuturi, per trattare il tema “amianto:killer da sconfiggere”.
«L’Osservatorio Nazionale Amianto ha già ottenuto significativi risultati sia in sede amministrativa che giudiziaria, e auspica che, anche grazie all’intervento dei Sindaci, possa essere costituito il tavolo tecnico finalizzato alla deflazione del contenzioso in essere presso il Tribunale di Massa Carrara, sezione lavoro, e si possa giungere al riconoscimento dei diritti dei lavoratori, vittime e dei loro familiari, senza la necessità di dover sempre ricorrere al Giudice con costi sia per i lavoratori che per gli enti previdenziali che potrebbero essere risparmiati e con risorse destinate ad altre più legittime finalità» dichiara Ezio Bonanni, presidente dell’Ona.
Gli ultimi dati sui casi di mesotelioma in Toscana ci portano a stimare in poco meno di 2.000 il numero dei casi dal 1988 ad oggi (ne sono stati censiti 1.851 dall’Ispo - centro operativo toscano dei tumori professionali). È solo la punta dell’iceberg, poiché si deve tener conto del fatto che intanto solo una piccola percentuale di mesotelioma sopravvive ai 5 anni, e per ogni decesso per mesotelioma ce ne sono due per tumore polmonare e poi si deve tener conto del fatto che sono patologie asbesto correlate anche quelle fibrotiche (asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici con le complicazioni cardiocircolatorie) e le altre neoplasie (tumore della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco, del colon retto e dell’esofago). Il bilancio, dunque, ben lungi dall’essere classificabile con i numeri della Regione Toscana, deve essere purtroppo aggiornato ad almeno 8.000 decessi negli ultimi 20 anni. (l.r.d.)

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