La manifestazione
«Sconfitto il gruppo dirigente storico dei democratici, contro cui da anni combattiamo»
Gli Arancioni bacchettano sindaco, giunta e Pd
Elena Cordoni : «Abbiamo ben chiaro il nostro ruolo e l’azione di opposizione a questa maggioranza»
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MASSA. «Un gruppo senza guida»: così sono stati definiti da Giovanni Rutili, assessore al bilancio del comune di Massa, gli Arancioni, gruppo consiliare facente parte dell’associazione 28 Aprile. «Sono parole prive di senso — risponde la presidente Elena Cordoni — per cui pensiamo che sia sicuramente un maldestro tentativo per spostare l’attenzione dai risultati del congresso del Pd di Massa, che vede l’assessore tra gli sconfitti, assieme al sindaco Volpi ed al vecchio gruppo dirigente del Pd. Il gruppo degli Arancioni ha ben chiaro il suo ruolo e l’azione di opposizione a questa maggioranza, ed ha costruito il suo lavoro, in questi anni, operando per il bene della città, appoggiando ciò che era da appoggiare, ma anche cercando di bloccare le scelte sbagliate della giunta Volpi; ha lavorato per risolvere il caso delle bollette di Gaia, si è adoperato per dare una risposta alla città sulla esigenza di una nuova organizzazione sanità territoriale, si è battuto per la definizione di “area ci crisi “complessa” della nostra provincia, ed è fortemente impegnato affinché la città abbia un Ru capace di dare le risposte che ci si aspetta». E ancora: «nell’ultimo bilancio abbiamo invitato il sindaco ad aspettare i finanziamenti provenienti dal Cipe per il Palazzetto dello Sport ed indirizzare i 3 milioni previsti per le altre priorità della città. Siamo rimasti fedeli agli impegni presi e lì rimanendo senza collocarsi in partiti politici come qualcun altro invece ha fatto». E dopo il congresso dei circoli Pd anche gli Arancioni cantano un po’ vittoria: «Sconfitto il gruppo dirigente storico del Pd, contro cui da anni combattiamo; è una vera novità e non registrarlo sarebbe sbagliato». «Sconfitto anche il sindaco Volpi — continuano gli Arancioni — che dopo la sua breve esperienza con il civismo si era convertito al Pd, alleandosi con il vecchio gruppo dirigente. Sappiamo anche che quanto accaduto domenica non è di per sé sufficiente a fare del Pd un partito diverso, più aperto, più partecipato, con al centro i problemi della città e non gli interessi particolari; il nuovo gruppo dirigente dovrà essere valutato e lo verificheremo sulla capacità di dimostrare che ci può essere un modo diverso di fare politica. L’Associazione 28 Aprile è viva e vegeta, in piena attività», rassicura e conclude la presidente.
(mda)
(mda)
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