Sicurezza
Sorveglianza sanitaria per chi è stato esposto all’amianto
Un programma specifico di visite grazie alla Regione: i lavoratori potenzialmente interessati saranno contattati
CARRARA. È scattato ieri il programma di sorveglianza sanitaria messo a punto dalla Regione per i lavoratori che nella loro vita professionale sono stati esposti all'amianto. Il programma è stato presentato dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme a Elisabetta Chellini, direttore Epidemiologia dell'ambiente e del lavoro e responsabile Centro operativo toscano dei tumori professionali di Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica). Ha detto l'assessore Saccardi: «A quanti sono stati esposti all'amianto per motivi professionali noi vogliamo offrire, gratuitamente, senza nessun ticket, un'opportunità di prevenzione e sorveglianza sanitaria. Per rendere ancora più efficace questa azione, faremo presto un accordo con le organizzazioni sindacali e con Anmil».
In seguito alla messa al bando dell'amianto, avvenuta oltre vent'anni fa grazie alla legge 257 del 1992, sono cessate le esposizioni significative di tipo professionale a questo agente cancerogeno. Da ieri, i soggetti che nel corso della loro vita professionale sono stati esposti ad amianto in maniera significativa potranno beneficiare di un programma di sorveglianza sanitaria a loro specificatamente rivolto. Infatti la Regione Toscana ha approvato (delibera di giunta 396 del 3-5-2016) un percorso di sorveglianza sanitaria, tra i pochi presenti sul territorio nazionale, che sarà offerto gratuitamente agli ex-esposti ad amianto mediante l'attivazione di un codice di esenzione regionale.
La sorveglianza sanitaria prevede una iniziale valutazione della pregressa esposizione ad amianto e quindi un'attestazione di ex-esposto che consentirà di usufruire delle prestazioni sanitarie. Sono inclusi nel programma di sorveglianza sanitaria i residenti in Toscana: - con pregressa esposizione professionale ad amianto certificata; - di età compresa tra 30 e 79 anni; - che abbiano cessato l'esposizione a rischio da meno di 30 anni; - in pensione o in attività in un'azienda diversa da quella dove sono stati esposti ad amianto.
Le risorse per le visite di 1° e 2° livello sono state destinate in maniera differenziata alle varie Aziende, in rapporto alla distribuzione dei potenziali ex esposti, sulla base della distribuzione dei casi di mesotelioma maligno registrati dal Centro Operativo Regionale Toscano mesoteliomi (questi tumori rappresentano infatti eventi sentinella delle passate esposizioni ad amianto). In particolare € 465.450 sono stati destinati all'Azienda Toscana nord ovest. E' stato stimato che dei circa 30.000 lavoratori toscani che dagli anni '60 sono stati esposti ad amianto, attualmente siano circa 5.600 quelli che potrebbero beneficiare di questo percorso di sorveglianza sanitaria che sarà omogeneo su tutto il territorio regionale.
I soggetti potenzialmente interessati riceveranno una lettera dagli ambulatori di Prevenzione, Igiene e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (Pisll) della propria Asl, su cui sarà riportato il numero di telefono dell'ambulatorio, per concordare direttamente data e ora dell'appuntamento.
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