Finanza
Sasà Striano ospite della Casa di Reclusione
MASSA. Oggi alle 13,30, Salvatore Striano sarà ospite del Laboratorio Cinema alla Casa di Reclusione di Massa, curato da Fondazione Sistema Toscana. L'attore, noto al grande pubblico per il ruolo di...
MASSA. Oggi alle 13,30, Salvatore Striano sarà ospite del Laboratorio Cinema alla Casa di Reclusione di Massa, curato da Fondazione Sistema Toscana.
L'attore, noto al grande pubblico per il ruolo di Bruto in Cesare deve morire, dei fratelli Taviani, porterà la sua esperienza di ex-detenuto diventato interprete cinematografico. L’evento è nell’ambito del progetto della Regione Toscana Lanterne Magiche, sostenuto dal programma di investimenti pubblici in cultura, Sensi Contemporanei; obiettivo, la promozione della Legalità attraverso il cinema. Dopo aver ospitato volti noti del cinema italiano, come Giorgio Colangeli e Valerio Mastandrea, oggi, come detto sarà presente Salvatore Striano, in arte Sasà. L'incontro sarà incentrato sui temi trattati dal film Cesare deve Morire, di Paolo e Vittorio Taviani, e dal libro La tempesta di Sasà, di Salvatore Striano, vale, a dire il significato delle arti e della cultura nel mondo detentivo, tra teatro, cinema e letteratura. Salvatore Striano parlerà inoltre della sua esperienza di ex-detenuto, che grazie al teatro e al cinema è riuscito a portare avanti con successo un percorso di riabilitazione e reintegro nella società. Striano incontrerà i detenuti, gli studenti dell'Istituto Domenico Zaccagna e del liceo classico Pellegrino Rossi. All'incontro saranno inoltre presenti la direttrice della Casa di Reclusione, Maria Martone e Pinangelo Marino, documentarista e operatore del progetto Lanterne Magiche. Questi eventi hanno una particolare rilevanza - sottolineano i promotori - non solo per il percorso di educazione alla Legalità attraverso il cinema, ma anche perché creano un canale di comunicazione tra chi sta dentro e fuori le mura carcerarie.
Salvatore Striano, detto Sasà, a 15 anni fa già parte della camorra e diventa spacciatore di cocaina. Ha fatto 10 anni di carcere tra Madrid e Rebibbia, dove ha scoperto il teatro, il cinema e la letteratura. Ha recitato nel film Gomorra di Matteo Garrone (Grand Prix della Giuria a Cannes 2009) e altri film di successo.
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