Italia
«Nessuna vendetta, vogliamo giustizia per il nostro Dilan»
Parlano i familiari del ragazzo morto mentre scappava «Aveva bevuto due birre e non voleva perdere la patente»
MASSA. «Vogliamo giustizia, vogliamo sapere perché Dilan è morto. Non è possibile che un ragazzo di 23 anni perda la vita in questo modo. Non aveva fatto niente, aveva paura di perdere la patente perché aveva bevuto due birre con suo cugino Boris e suo cognato Romano». A parlare è uno zio del giovane che si è schiantato contro un muro in via Stradella mentre a bordo della sua Smart tentava di scappare a tre volanti della polizia che lo stavano cercando perché aveva ignorato un posto di blocco. «Ma lui si era fermato - continua l’uomo -, gli hanno detto di accostare e dopo una manciata di secondi ha deciso di ripartire perché ha visto nell’atteggiamento dei poliziotti una provocazione. Loro sapevano chi era e sapevano anche dove abitava perché sono venuti a fare delle perquisizioni a casa nostra. Invece hanno deciso di dargli la caccia e alla fine chi ci ha rimesso la vita è stato lui. Noi non vogliamo vendetta, vogliamo soltanto che ci dicano la verità. Vogliamo sapere come è morto Dilan, una persona buona che aveva già un figlio di due anni. Quel bimbo adesso è orfano e non è giusto. Chi ha sbagliato deve pagare, noi vogliamo soltanto questo».
Anche il cognato di Colombo, Romano, interviene: «Qualcuno dice che è stato tamponato da una volante, io non so se è vero ma voglio capire. Sabato eravamo in un bar ed eravamo tranquilli. Quando hanno fermato Dilan e Boris io ero dietro di loro, ho visto la Smart accostare. Poi non so perché sono ripartiti. Ho provato a chiamarli, ma non mi rispondevano. Adesso spero soltanto che permettano al fratello Chash di venire al funerale perché si trova ai domiciliari e ci vuole il permesso del giudice. Ancora non ci hanno fatto sapere niente e già la settimana scorsa gli hanno impedito di salutare per l’ultima volta il nonno. Siamo pronti a metterci un avvocato, vogliamo conoscere l’esito dell’autopsia e sapere esattamente cosa è successo in via Stradella». Gli fa eco l’altro fratello della vittima, Stiven: «Era un bravo ragazzo Dilan, beveva una birra ogni tanto con gli amici. Ha creduto che gli potessero togliere la patente ed è scappato. Ma lo hanno ucciso».
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