Il Tirreno

Materna chiusa, la protesta delle mamme

di Gianluca Uberti
Materna chiusa, la protesta delle mamme

Irruzione pacifica e colorata in municipio anche dei piccoli alunni. Si profila il trasloco forzato alla Tobagi di Pallerone

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AULLA. Una irruzione pacifica ieri mattina in municipio. È quella delle mamme dei bambini della materna comunale di Aulla. Ma anche determinata, visto che le mamme vogliono sapere dove potranno lasciare i loro 75 bambini, i quali da ieri non entrano più nei locali di proprietà della Diocesi in via don Minzoni, dalle suore per intendersi, per il fatto che si rendono necessarie verifiche sul tetto. E non solo: è stata anche una irruzione colorata e gioiosamente chiassosa grazie proprio ai più piccoli presenti, che si sono rincorsi nella piazza davanti al palazzo comunale e poi hanno trasformato l'atrio di questo in una aula improvvisata, portando un po' di sano scompiglio e mettendosi a disegnare con fogli e pennarelli. Il tutto in attesa che una delegazione dei loro genitori ne venisse a sapere di più incontrando la dirigente comunale alla pubblica istruzione, Luciana Micheletti, e la preside Paola Bruna Speranza nell'ufficio della prima. Un summit da cui si profila una soluzione presso l'edificio scolastico della frazione di Pallerone, anche se la questione verrà definitivamente chiarita in un incontro questo pomeriggio alle ore 17, presso la sala multimediale "Walter Tobagi", fra il commissario prefettizio Simonetta Castellani e i genitori dei bambini. E a guidare i genitori ieri mattina c'era la loro rappresentante Nicoletta Lossi, la quale inizialmente proponeva di portare i bambini proprio nella "Walter Tobagi", ricevendo, però, il dissenso della preside Speranza, la quale sollevava problematiche di sicurezza legate alla presenza delle sedie. Ma la domanda più spinosa veniva da un altro genitore, il quale chiedeva che fine ha fatto la paventata apertura della scuola materna nel polo scolastico ormai terminato fra i quartieri della Barcara e del Groppino, apertura che era prevista per Pasqua almeno in base all'ennesimo annuncio. «Eravamo pronti per fare il trasloco, ma stanno facendo i collaudi - spiegava la dirigente comunale Micheletti - e questi sono di competenza della Regione Toscana. Quindi, la consegna al Comune di Aulla del polo scolastico si prevede che possa esservi a fine aprile, primi di maggio, anche se la commissaria ha chiesto se è possibile fare un collaudo a pezzi, dando prima il via libera alla materna per anticipare i tempi» aggiungeva la dirigente comunale. Di fatto, un nuovo slittamento si profila nella consegna del nuovo polo scolastico. Tornando alla questione della materna, i genitori ricevevano anche rassicurazioni sui trasporti, che verranno garantiti dai pulmini comunali verso l'edificio scolastico di Pallerone, un plesso a norma con tanto di giardino. Però, oggi si deciderà con precisione il tutto nell'incontro con il commissario prefettizio. Rimane il fatto che la vicenda della scuola materna è un nuovo simbolo di una Aulla in cui una fetta crescente di patrimonio pubblico, ma anche privato, è chiuso e cade a pezzi. Infatti, il sub commissario con funzioni vicarie, Antonella Bernardini, in rappresentanza del commissario prefettizio Castellani, per motivi di sicurezza, ha emesso una ordinanza, la numero 5 del 31 marzo, per disporre la sospensione dell'attività didattica nella scuola materna fino all'esito delle verifiche tecniche. Il tutto a seguito di un sopralluogo in cui il tecnico comunale, geometra Cristian Gavazzi, e il tecnico della Diocesi di Massa Carrara - Pontremoli, architetto Mauro Lombardi, nel sottotetto del fabbricato. I tecnici consigliano di non utilizzare i locali prima di nuovo verifiche.

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