Il Tirreno

I grillini: «Il Lavello è una bomba ecologica a cielo aperto»

I grillini: «Il Lavello è una bomba ecologica a cielo aperto»

De Pasquale: «Segnaleremo il caso all’Europarlamento» Mencarelli: «Aspettiamo ancora le analisi delle acque»

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CARRARA. «È una bomba ecologica a cielo aperto». Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Carrara, Francesco De Pasquale, ha definito così la situazione del torrente Lavello, al confine tra i territori comunali di Massa e Carrara. Una situazione insostenibile per la quale i pentastellati hanno risposto con sopralluogo nella zona della foce. Insieme a De Pasquale anche il portavoce in Consiglio comunale Federico Bonni e la portavoce in Consiglio comunale di Massa Luana Mencarelli che insieme a una decina di attivisti hanno incontrato alcuni residenti che abitano nei pressi del corso d'acqua.

Gli abitanti della zona hanno messo in evidenza come spesso l'aria sia irrespirabile per gli sversamenti di liquami, spazzatura e, probabilmente, sostanze tossiche che nei mesi passati hanno causato anche una moria dei pesci.

«Paghiamo la tassa per la bonifica - ha detto una residente a De Pasquale - e abbiamo a che fare con un torrente così inquinato, che alimenta anche il proliferare di topi».

La questione Lavello è già stata portata all'attenzione della Regione Toscana alcuni mesi fa. In una mozione il portavoce in Consiglio regionale, Giacomo Giannarelli, ha chiesto l'istituzione della «bandiera marrone» per tutte le amministrazioni dei comuni in cui «non è ancora attiva la depurazione - è scritto nell'atto - o nei comuni in cui si verificano gravi malfunzionamenti degli impianti di depurazione, con il conseguente sversamento di sostanze inquinanti in mare o nei fiumi».

Nella stessa mozione, i pentastellati hanno puntato il dito contro l'impianto di purificazione: «La causa di tali sversamenti - si legge nel documento - è da imputare al malfunzionamento del nuovo depuratore di Gaia, all'ex-Cersam, inaugurato da pochi mesi e costato circa 8,5 milioni di euro».

«I dati parlano chiaro - continua la mozione - nel 2013 per il depuratore Lavello sono state elevate 19 sanzioni. Nel 2014, sono stati effettuati n. 87 controlli analitici degli scarichi ai 4 depuratori e sono state elevate in totale 14 sanzioni, di cui 9 al depuratore Lavello. Nel 2015 le sanzioni al depuratore lavello sono state 8».

«Avevamo fatto richiesta alle autorità preposte - ha evidenziato Luana Mencarelli - di conoscere i risultati delle analisi delle acque in entrata e in uscita dal depuratore, ma a oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta. Restiamo in attesa».

«Per un'azione ancor più incisiva, abbiamo chiesto ai nostri portavoce in Regione e all'Europarlamento di attivarsi» ha insistito De Pasquale. E su questo fronte - fanno sapere i pentastellati - ci saranno presto novità.

Ma nel corso della mattinata di ieri la delgazione del Movimento 5 Stelle non si è occupata solo dell’inquinamento del lavello.

I pentastellati infatti hanno affrontato anche il caso "Bozzetto": lo spunto è stato l’incontro con alcuni pescatori che frequentano lo specchio d’acqua, situato a due passi dalla foce del lavello.

Gli appassionati hanno segnalato in particolare l'irrisolta questione dell'insabbiamento dell'imboccatura del piccolo specchio d'acqua a causa della quale le imbarcazioni sono di fatto impossibilitate a raggiungere il mare.

Un problema che la delegazione dei 5 Stelle si è impegnata ad approfondire.

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