Il Tirreno

E i Verdi vanno con Spediacci

di Francesca Vatteroni
E i Verdi vanno con Spediacci

Il partito ecologista in coalizione con Articolo Primo e la Fambrini

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Si allarga ancora l'alleanza attorno a Rinascita, la lista civica di Gianni Spediacci. In coalizione sono entrato anche i Verdi con l’annuncio ufficiale del sostegno al candidato sindaco di Rinascita. Al progetto politico, avevano già aderito la vicesindaca Fiorella Fambrini e Articolo Primo.

Città ecosostenibile, energia alternativa con l'impiego di impianti fotovoltaici, qualità dell'acqua, polveri sottili, limitazioni delle emissioni di CO2, sono alcuni dei temi diventati oggetto di un confronto tra i Verdi e Rinascita e su cui è stata trovata una linea comune. «Perché - afferma Spediacci - le nostre industrie troveranno in noi un valido appoggio per sostenere lo sviluppo della città e a difesa dei posti di lavoro, nell'ambito di un confronto chiaro dove il rispetto delle regole si rende necessario a tutela di tutti: di imprenditori, di chi lavora e dei cittadini». Una scelta, quella dei Verdi che è maturata dopo le difficoltà incontrate con altre forze politiche. In particolare, Amerigo Blosi spiega l'evoluzione della rottura con la coalizione di cui faceva parte anche Carrara Bene Comune e con cui i Verdi si erano presentati alle precedenti elezioni. Rottura avvenuta durante la prima fase del confronto per il mancato accordo sul candidato sindaco. «Abbiamo capito che il nostro simbolo era solo tollerato e non accolto» ha sintetizzato Blosi mentre Roberto Nicoli segretario cittadino dei Verdi puntualizza come il suo partito si senta forza di governo e non di opposizione, al contrario della sinistra storica che, secondo il leader del partito, mirerebbe solo a mantenere lo status di forza di opposizione. «C'è differenza tra ciò che si desidera e ciò che si può fare» ribadisce il segretario provinciale Daniele Terzoni, che parla della necessità di un confronto serio nell'ambito del problema delle cave, da affrontare sotto il profilo della legalità e non alla luce di una deriva ideologica, poco utile se applicata all'ambito economico. Stessa cosa dicasi per la scarsa disponibilità dell’escavato lamentata da molte segherie, l’inquinamento da marmettola, la sicurezza idrogeologica, il turismo latitante e una zona industriale governata, dice Terzoni - «da una amministrazione balbettante». I Verdi, in questi 10 anni hanno provato a ripopolare quella zona cercando di portare aziende del settore green, da chi produceva illuminazioni led, ad aziende di rigenerazione di frizioni di camion: «Tutte realtà disposte a inserirsi qua, ma che non hanno trovato un interlocutore» ha spiegato l’esponente Verde.

Nicoli dal canto suo si è soffermato sul rapporto tra marmo e cultura, auspicando una valorizzazione dell’'Accademia da valorizzare, da far funzionare a pieno regime e rimediando alla carenza di strutture ricettive. In comune con Articolo Primo, l'altro alleato di Rinascita. i Verdi segnalano la lotta per la riorganizzazione di Gaia: «Carrara non può pagare le spese degli altri Comuni, se questa è centralità noi diciamo di no» ha consluso convinto Nicoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze