Il dolore
Via Cadorna, blitz dei ladri di piante
Rubati in pieno giorno i fiori in un negozio di alimentari, ma per il litorale non è una novità
CARRARA. Quella pianta di Ibiscus, un regalo di compleanno ricevuto lo scorso 19 marzo, cresceva a vista d’occhio. In poco più di due settimane il vaso era diventato troppo piccolo e così, Silvia Bruzzi, commerciante marinella titolare dell’alimentari di via Cadorna, ha deciso di trapiantarla nell’aiuola antistante il suo negozio, insieme ad altri due arbusti ricevuti in regalo da alcuni clienti.
Tempo tre giorni e la piccola composizione floreale è sparita. «La cosa più incredibile è che è successo in pieno giorno. Sabato mattina, quando ho chiuso intorno alle 13, era tutto apposto. Quando sono tornata alle 16 al posto delle piante ho trovato un buco nella terra» racconta la signora Bruzzi senza nascondere l’indignazione. «Ora dico io, mettersi a rubare le piante dai vasi... e poi proprio sotto il nostro naso! Avremmo potuto trovarli con le mani nel sacco» aggiunge la commerciante che abita proprio sopra il negozio.
Un peccato per il valore affettivo di quelle piantine, ma anche perchè dopo l’alluvione del 2014, che ha mandato sott’acqua tutta Marina Est, ci sono voluti tempo, fatica e anche soldi per riportare il decoro e la pulizia in questo quartiere, fatto di grandi ville e casette più modeste ma molto graziose e curate.
Va detto che secondo i commercianti episodi di questo tipo non sono certo nuovi, soprattutto sul litorale.
Periodicamente infatti dagli spazi esterni delle attività commerciali spariscono parti di arredi e decorazioni floreali. E questo capita non solo a bar, ristoranti e pizzerie, dotati spesso di allestimenti esterni ma anche a chi non ha tavoli all’aperto, come nel caso di via Cadorna, o di un negozio di parrucchiera situato in una zona centralissima e molto frequentata di Marina di Carrara da dove sono sparite piante e fiori.
(c.ch)
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