Il Tirreno

La buffa maratona sul palco

di Alfredo Faetti
La buffa maratona sul palco

Al Guglielmi si sono alternate cinque compagnie, tra l’amore e l’assurdo

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MASSA. C’è un gruppo di monache alle prese con temi filosofici e teologici, impegnato a mettere insieme i pezzi dell’esistenza, anche se la loro scarsa esperienza in campo riproduttivo comporta dei dubbi dai risvolti assurdi. C’è Iago, che cerca di contenere la gelosia di Otello con nuove parole che comunque non cambieranno il risultato, se non che alla fine la tragedia diventerà una messinscena comica. Ma ci sono anche amori, fantasmi e artisti in erba dall’animo insicuro. C’è stato un po’ di tutto in “Passaggi di Scena”, la maratona teatrale che ieri ha animato ieri il Guglielmi, con cinque compagnie che si sono alternate con i loro spettacoli per un unicum di cinque ore, tra risate, malinconia e spunti di riflessione.

La parvenza di un progetto simile circolava negli ambienti teatrali massesi già da un po’ di tempo. «Un grazie all’amministrazione che ha proposto l’iniziativa - dicono gli organizzatori - Un desiderio esaudito». Molti sono dei protagonisti sono saliti ieri per la prima volta sul palco del Teatro Guglielmi e tra loro c’era la compagnia Armata Brancaleone, un progetto unico in Toscana nato a Massa nel 2000. «La nostra compagnia è rivolta all’apprendimento del teatro attraverso un percorso di cinque anni rivolto agli adulti» spiega la presidente Susanna Nardi, che per prima fa da termometro alla riscoperta teatrale in città.

Allora quale miglior sfogo per questa passione riscoperta se non un’idea nuova, come una maratona no stop tra spezzoni di spettacolo e work in progress. I primi a salire sul palco sono stati gli attori del Laboratorio Specchi Magici con il loro “Otello (dell'invidia e della gelosia)”, ribaltando la tragedia in commedia. Subito dopo ecco i Brancaleone con “Non cogito ergo sum”, con le monachelle che provano a costruire un senso di esistenza; il Gioca Mistero hanno proposto il dramma di un uomo che ritrova una vecchia fiamma, morta anni prima, con “Volti dal passato”, mentre i Musical Around con il loro “Shock!” hanno dato risalto alla fragilità umana attraverso le insicurezza di un giovane performer che scopre se stesso grazie alla convivenza con due ragazze solari. A chiudere la maratona “I love you, Jim” dei Pelle Moras , che hanno rispolverato le lettere sconce scritte da James Joyce a Nora Bernacle.

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