Il Tirreno

Due anziani muoiono sotto il trattore

Due anziani muoiono sotto il trattore

Il primo incidente a Sarzana, l’altro in un bosco a Villafranca Lunigiana. Levio Bongiorni aveva 84 anni, Renzo Lazzini 73

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VILLAFRANCA LUNIGIANA. Due incidenti mortali con il trattore: le vittime sono due anziani, rimasti schiacciati sotto i pesanti mezzi mentre stavano lavorando nei campi. Il primo è avvenuto a Sarzana, in via Morano. Verso le 16.30 Levio Bongiorni, contadino di 84 anni, stava pareggiando alcuni avvallamenti del suo terreno. Una manovra però non è riuscita come avrebbe voluto e il cingolato si è ribaltato schiacciandolo. Ad assistere alla scena alcune persone che si trovavano nel campo insieme all’anziano. Hanno provato a tirarlo fuori, ma non ci sono riusciti. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco e l’ambulanza del 118 di La Spezia. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Era una persona molto conosciuta nella zona e per tutta la vita ha fatto il lavoro che lo ha ucciso una domenica di aprile.

Nemmeno un’ora più tardi, stavolta a Villafranca Lunigiana, che si ripeteva un’episodio simile a quello di Sarzana. Stavolta a perdere la vita era un pensionato di 73 anni: Renzo Teodoro Lazzini. L’uomo era su un trattore e stava lavorando in una zona boschiva. Qui la dinamica dell’incidente è abbastanza facile da intuire: il trattore si spostava tra gli alberi per portare via dei cumuli di terra che si erano creati nei mesi scorsi. Lazzini probabilmente ha calcolato male le distanze e il mezzo si è impennato su se stesso e si è ribaltato. Portandosi appresso l’anziano e lasciandolo nel terreno. Le operazioni di recupero della salma, perché il settantenne è morto sul colpo, sono state decisamente più difficili che a Sarzana. Con i mezzi non si poteva raggiungere la zona dove si trovava il corpo senza vita del pensionato. E soprattutto i pompieri non sapevano come fare per spostare il trattore senza pericolo. In pratica lo hanno fatto a mani nude, estraendo il poveretto dopo parecchi tentativi andati a vuoto. Il medico del 118 e i volontari non hanno neppure tentato di rianimare il paziente. Le ferite erano talmente devastanti che era inutile qualunque cosa.

Sotto choc le persone che erano con la vittima al momento dell’incidente.

È stata una domenica tragica per chi si è messo su un mezzo a lavorare i campi. Vuoi la coincidenza, vuoi forse le piogge che nei giorni scorsi hanno allentato il terreno. Non ci sono stati soltanto i due mortali, ma i soccorsi sono dovuti intervenire altre due volte in Lunigiana per prestare le cure a chi si era ferito. Nulla di grave: un taglio a una gamba, ma superficiale, con un tosaerba e una scheggia finita in un occhio. Anche in questo caso parecchia apprensione, ma nulla di preoccupante.

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