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Scippa portafoglio sul bus Arrestato dall’appuntato

Scippa portafoglio sul bus Arrestato dall’appuntato

Il carabiniere era fuori servizio e stava passeggiando con la figlioletta Appena ha sentito le urla ha inseguito il malvivente e lo ha preso tra i passanti

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CARRARA. Stava facendo una passeggiata in centro con la figlioletta. Ma la sua attenzione è stata attirata da una signora che chiedeva aiuto. L’uomo, nonostante fosse fuori servizio, restava sempre un appuntato dei carabinieri in forza al nucleo operativo, e così non ci ha pensato un attimo ad accorrere; ha raggiunto la donna e si è fatto raccontare cosa era successo: in pratica qualcuno che si trovava sul suo stesso autobus le aveva sfilato il portafoglio dalla borsa, approfittando del momento in cui la vittima si apprestava a scendere dal mezzo. Un attimo di distrazione che le poteva costare caro, visto che aveva un bel po’ di soldi con sé per alcune spese che doveva sostenere. Ma nella sfortuna è stata fortunata perché c’era un eroe pronto per risolvere il suo problema.

Il militare ha adocchiato quello che poteva essere il responsabile: un giovane extracomunitario che si trovava nei paraggi e che si stava allontanando senza fare troppo clamore. L’appuntato ha chiesto a un negoziante di tenergli la bimba e si è messo sulle tracce dell’individuo. Prima lentamente e poi sempre più velocemente, dato che questo sentendosi braccato cercava di aumentare il passo. Alla fine i due si sono messi a correre di gran lena. Un inseguimento forsennato per le vie di Avenza che si è concluso con un balzo, quello fatto dal carabiniere per placcare l’extracomunitario. Una scena a cui hanno assistito decine di passanti, prima incuriositi perché non riuscivano a capire cosa stesse succedendo, poi soddisfatti per l’azione vincente del militare in borghese. Quest’ultimo dopo aver immobilizzato il nordafricano ha recuperato il portafoglio e lo ha riconsegnato alla legittima proprietaria, che nel frattempo era rimasta dove l’aveva lasciata. Anche lei a controllare che la bambina non fosse in ansia per il genitore. Ansia che comunque ha fatto svanire l’appuntato abbracciandola non appena tornato. Non prima però di aver atteso una pattuglia con i colleghi che hanno preso in custodia il malvivente. E lo hanno portato in caserma per rinchiuderlo nella camera di sicurezza. Dove è rimasto per due notti.

Lì dentro il nordafricano, in Italia senza fissa dimora e con diversi precedenti alle spalle, ha aspettato la convalida del fermo, che è avvenuta l’altra mattina in tribunale a Massa. Il giudice ha disposto la detenzione in carcere, anche perché l’imputato non aveva una casa dove poter essere messo ai domiciliari. La testimonianza del carabiniere che lo ha placcato è stata d’aiuto anche per il pubblico ministero che ha chiesto la misura restrittiva in cella. E anche in aula si sono complimentati per il coraggio che ha dimostrato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web