Italia
Rational, la voglia di non mollare
Una grande assemblea per ribadire il diritto all’occupazione. E il sindaco sottolinea: «Questo rimane un sito produttivo»
MASSA. «Qua finisce il nostro percorso di vita lavorativa della Rational»: è Luisa Pietrini, segretaria Fiom Massa-Carrara, a ricordare questa frase pronunciata ai sindacati e ai lavoratori lo scorso 10 marzo, il drammatico venerdì in cui i fratelli Ciaponi misero gli operai a conoscenza dell'istanza di fallimento. Quella frase, rivalutata a distanza di venti giorni, era un presagio di ciò che la proprietà aveva in mente, ovvero terminare l'era Rational e ripartire da zero con una Newco e un numero minore di dipendenti.
Invece, i lavoratori portano avanti la loro battaglia ancora con più determinazione e lo hanno dimostrato, ancora una volta, ieri con l'assemblea convocata nel piazzale dell'azienda. Immancabile, in prima fila, il sindaco Alessandro Volpi, e poi i sindacati locali, la Cgil Toscana con il segretario Mirko Lami e la Fiom nazionale con il segretario Enzo Masini; rsu di Sanac, Nuovo Pignone, indotto del Nuovo Pignone, ex Eaton, rappresentanti di Gkn di Firenze, Lucchini di Piombino, Perini di Lucca e Piaggio.
Ma anche Carc, M5S, Articolo Primo, Casa Rossa Occupata, Associazione Massa-Libero Pensiero. Il sostegno a questi 24 lavoratori di Rational - più quelli dell'indotto - arriva da ogni dove, anche dal «porto di Napoli, dalle Acciaierie di Terni, da Pomigliano», ha aggiunto Rinaldo Valenti, lavoratore Rational che ha aperto l'assemblea ricordando che «non si può prestare il fianco ad azioni scellerate come quella proposta dalla proprietà; i fratelli Ciaponi ormai non sono più i nostri interlocutori, ci interessa il lavoro e trovare alleati per questa lotta».
«Non dobbiamo permettere che prevalgano gli interessi di privati o di banche _ha dichiarato Masini, il numero due della Fiom Cgil_ Massa Carrara è un territorio che la crisi l'ha subita più di altri, ma il sindacato di fronte alla crisi non lascerà soli i lavoratori. La disperazione è comprensibile, ma va trasformata in protesta e caparbietà di difesa dei posti di lavoro».
Paolo Gozzani, segretario Cgil Massa-Carrara, ha ribadito che Rational ha «professionalità, esperienze e conoscenze e gli operai hanno fatto enormi sacrifici per mantenere l'azienda; ora c'è bisogno di una risposta produttiva».
Spazio poi a chi ha portato un contributo da fuori provincia. Claudio Gentili, del coordinamento lavoratori che si batte per il mantenimento produttivo di Piombino, ha elogiato la battaglia di Rational, ben diversa dalla loro, ma «più forti nell'essere riusciti a collegare la loro vertenza con altre realtà extraterritoriali. La vostra lotta per noi è uno stimolo fortissimo».
E se da una parte la mobilitazione in via Catagnina continua più forte di prima, dall'altra si deve giocare un'importante partita a livello istituzionale. L'iter fallimentare subirà un'accelerata, tutti si aspettano un atto del Tribunale di Massa tra pochi giorni, e a quel punto ci sarà poco tempo per trovare soluzioni al mantenimento dei lavoratori.
Secondo il sindaco Volpi «servirà moltissimo la Regione Toscana sia per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali sia per creare condizioni per far ripartire il sito produttivo. Questo è un sito produttivo e tale resterà: l'ho detto e lo ripeto, non ci sarà alcun cambio di destinazione d'uso».
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