Il Tirreno

Problemi al tetto, chiusa la materna di via don Minzoni

Problemi al tetto, chiusa la materna di via don Minzoni

In attesa di una nuova sede 70 bambini resteranno a casa I genitori domani protesteranno fuori da palazzo comunale

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AULLA. Da domani i circa 70 bambini che frequentano la scuola materna comunale di Aulla non entreranno più nei locali di proprietà della Diocesi in via don Minzoni, dalle suore per intendersi, visto che si rendono necessarie verifiche sul tetto. Un nuovo simbolo di una Aulla in cui una fetta crescente di patrimonio pubblico, ma anche privato, è chiuso e cade a pezzi. Infatti, il sub commissario con funzioni vicarie, Antonella Bernardini, in rappresentanza del commissario prefettizio del Comune di Aulla, Simonetta Castellani, per motivi di sicurezza, ha emesso una ordinanza, la numero 5 del 31 marzo, per disporre la sospensione dell'attività didattica nella scuola materna fino all'esito delle verifiche tecniche. Il tutto a seguito di un sopralluogo con cui il tecnico comunale, geometra Cristian Gavazzi, e il tecnico della Diocesi di Massa Carrara - Pontremoli, architetto Mauro Lombardi, nel sottotetto del fabbricato hanno riscontrato «problematiche sulla piccola orditura della copertura, che possono causare infiltrazioni d'acqua nei locali sottostanti; per meglio valutare la situazione - proseguono i due tecnici - si rendono necessarie ulteriori indagini e verifiche da parte dell'ente proprietario sull'intero manto di copertura». Gavazzi e Lombardi, pertanto, consigliano, in attesa di procedere con le verifiche, di non utilizzare i locali. Di conseguenza, Simonetta Castellani comunica alla cittadinanza la sospensione provvisoria dell'attività alla scuola materna comunale di Aulla, «in attesa del pronto reperimento di una sede alternativa, idonea dal punto di vista della sicurezza. Si auspica, quindi, che nel più breve tempo possibile possa essere disposta la ripresa delle attività scolastiche nella sede provvisoria e, nel contempo, che si esauriscano presto le operazioni di collaudo relative al nuovo immobile da adibire a nuova sede della scuola materna, per consentire finalmente agli alunni - conclude il commissario prefettizio del Comune di Aulla - di potere usufruire della sistemazione scolastica definitiva e più ottimale». Ma da che cosa ha avuto origine la nuova tegola caduta, è proprio il caso di dirlo, sul Comune di Aulla? A quanto pare, dall'occhio attento di un passante che ha notato qualcosa che non andava sul tetto dell'edificio venerdì mattina. È Nicoletta Lossi, nota commerciante aullese e rappresentante dei genitori della materna, a rivelare il dettaglio, aggiungendo anche altre cose di sicuro interesse, a partire dalle sistemazioni alternative proposte ai genitori: «Ci hanno prospettato la possibilità di portare i nostri bambini negli edifici scolastici delle frazioni di Pallerone o Serricciolo, ma non ci paiono soluzioni ottimali perché ci costringe a un disagio non da poco, visto che saremmo costretti a portare i nostri figli fuori da Aulla oppure ad affidarli a un pulmino». Pertanto, nel riconfermare che domani mattina, alle ore 9, i genitori saranno fuori dal palazzo comunale aullese per protestare e per incontrare il commissario prefettizio, Nicoletta Lossi annuncia che sarà chiesto a Simonetta Castellani l'utilizzo dei locali in cui è ospitata la biblioteca e la sala multimediale "Walter Tobagi", ritenendo che «questa possa essere la migliore soluzione, utilizzare provvisoriamente la biblioteca, magari per due settimane, anche perché nella nuova scuola materna fra il quartiere della Barcara e quello del Groppino mancano ancora gli allacci dell'Enel e l'agibilita'». Infine, Nicoletta Lossi rivela un retroscena che potrebbe diventare materia di scontro nella imminente campagna elettorale per designare il nuovo sindaco di Aulla: «Sono 6 mesi che il Comune non paga l'affitto per i locali in cui è ospitata la scuola materna, ma questa è un'altra storia».

Gianluca Uberti

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