Finanza
Pollini e polveri, in aumento le patologie allergiche
Con l’arrivo della primavera arriva il picco dei casi: rinite e asma rappresentano un problema sanitario L’esperto, dottor Luigi Vignale: fondamentale la prevenzione, importante evitare il fumo di tabacco
FIVIZZANO. Con l'arrivo della primavera si osserva un aumento delle allergie respiratorie. In particolare la rinite e l'asma, rappresentano un problema sanitario e sociale. Recenti dati epidemiologici, relativi a giovani studenti universitari italiani, mostrano una prevalenza del 24% delle allergie respiratorie. I dati italiani più recenti evidenziano una prevalenza dell'asma del 6,6% negli adulti e del 10,3% negli adolescenti. Sull’argomento abbiamo interpellato uno degli esperti del settore, il medico pneumologo e allergologo dottor Luigi Vignale, in quale ci ha riferito « l’incidenza di queste patologie è in crescita anche in Lunigiana e in provincia di Massa e Carrara. Per spiegare l’aumento dell’effetto degli allergeni sulle vie respiratorie, sono stati considerati gli inquinanti atmosferici, in grado di interagire direttamente con i pollini, potenziandone la carica allergenica. E’ dimostrato che gli agenti dell’inquinamento urbano (polveri, ozono ecc.) vanno a potenziare gli effetti degli allergeni aumentandone il potere allergenico e favorendo la loro penetrazione nelle vie aeree. Il potenziale allergenico dei pollini varia fortemente a seconda del periodo dell’anno e del luogo, data l'influenza della localizzazione geografica. I violenti nubifragi e gli alluvioni favoriscono la proliferazione di muffe e acari, conseguentemente di micro-tossine che, nei soggetti predisposti , possono scatenare reazioni allergiche immediate: dermatiti, eczemi, riniti, ma anche bronchiti e asma». Riguardo alla Lunigiana ? «Zona ricca di vegetazione e piante arboree, i pollini più frequentemente in causa nella sensibilizzazione, sono quelli derivati dalle graminacee (avena,segale, mais ed erbe spontanee), dalla parietaria, dalle composite, dal cipresso, dalla betulla e dall’olivo. Tra le misure di prevenzione è importante evitare il fumo di tabacco, attivo e passivo, mantenere la casa pulita e controllare il calendario pollinico, per verificare i mesi più a rischio per l’alta concentrazione dei pollini. Oltre alle allergie respiratorie risultano in aumento anche le allergie alimentari. La diagnosi di allergia va confermata dallo specialista, mediante esami in vivo, come il prick test (individua la sostanza che provoca l’allergia testando l’allergene a livello cutaneo) o esami in vitro, come il Rast(ricerca degli anticorpi specifici nel sangue), mantenendo l’importanza fondamentale dell’anamnesi e della clinica. Nei casi più complessi è possibile ricorrere alla moderna diagnostica allergologica molecolare. La terapia farmacologia si avvale degli antistaminici e degli antinfiammatori, in diversi formati e dosaggi. In casi selezionati si può praticare l’immunoterapia specifica (vaccino-terapia), che attualmente si somministra prevalentemente per via orale, limitando la tradizionale via sottocutanea a particolari tipi di sensibilizzazioni, come quelle verso gli imenotteri (ape,vespa e calabrone)». Questi i dati esposti dal dottor Luigi Vignale, pneumologo e allergologo, che da molti anni opera in Lunigiana e ha partecipato ad indagini policentriche nazionali sull’allergia respiratoria da acari, muffe e graminacee. In Lunigiana l’attività di allergologia viene praticata presso gli ambulatori degli Ospedali di Fivizzano, di Pontremoli e presso il Poliambulatorio di Aulla. Presso l’Ospedale di Fivizzano è possibile eseguire esami più complessi per la diagnosi delle allergie respiratorie, alimentari, delle dermatiti da contatto e per l’allergia al veleno di imenotteri. Questa allergia, che mostra in Lunigiana dei dati di prevalenza elevati, può produrre gravi reazioni anafilattiche, con un aumento del rischio nella stagione primaverile e estiva. Il potenziamento dell'ambulatorio di allergologia, presso il Poliambulatorio di Aulla, ha permesso di rispondere all'aumento della richiesta di prestazioni allergologiche, osservato negli ultimi anni, con una sensibile riduzione delle liste d'attesa.
Marco Landini
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