Il Tirreno

anghele’ sulle primarie del pd

«Dopo il congresso più unità» Il consigliere sta con Orlando

di Manuela D’Angelo
«Dopo il congresso più unità» Il consigliere sta con Orlando

MASSA. Congresso PD: si vota oggi in quasi tutti i circoli del comune di Massa, per decidere chi sarà il nuovo segretario nazionale del partito. Chi sta con Matteo Renzi e chi con Andrea Orlando: ma...

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MASSA. Congresso PD: si vota oggi in quasi tutti i circoli del comune di Massa, per decidere chi sarà il nuovo segretario nazionale del partito. Chi sta con Matteo Renzi e chi con Andrea Orlando: ma a livello locale il posizionamento di ogni iscritto ha innescato riflessioni politiche su futuri alleati e futuri nemici. Per semplificare: a Massa Carrara a rappresentare la mozione Orlando c'è, tra gli altri ovviamente, l'onorevole Andrea Rigoni, mentre per Matteo Renzi l'onorevole Martina Nardi. Nemici da decenni. Non tutti, però, ci stanno a questa "semplificazione": il consigliere comunale del Pd di Massa Luca Anghelè chiarisce le ragioni della scelta di sostenere Andrea Orlando al congresso. «In una fase in cui il Pd ha vissuto e sta vivendo probabilmente il periodo più difficile dal momento della sua nascita, scelgo di sostenere Andrea Orlando perché avrà la forza e la capacità di tenere unito il partito. Scelgo Orlando perché ritengo sia più chiara la collocazione del partito nell'ambito del centro sinistra e perché non vorrei più vedere il mio partito al Governo del Paese insieme a parti del centrodestra. Scelgo Orlando- continua Anghelè- perché mi convince la sua decisa volontà di ripensare l'Europa, di rilanciare il processo di integrazione europea e di fare di un'Europa forte il pilastro della pace mondiale e un modello alto di civiltà. Scelgo Orlando perché ritiene che la figura del segretario di partito debba essere diversa da quella del candidato premier, perché è favorevole ad una nuova importante stagione di investimenti pubblici e perché ha una profonda sensibilità per le tematiche ambientali».

E ancora dice Anghelè: «Scelgo Orlando perché pensa che senza un rafforzamento delle istituzioni locali, senza una grande stagione di partecipazione popolare, difficilmente la corruzione e la mafia potranno essere sconfitte, perché intende ridare fiducia forza e dignità agli Enti locali e lo scelgo non contro Renzi, i renziani o qualcun altro, ma perché vorrei far parte di un grande partito, capace di rappresentare i progetti e le speranze di donne e uomini, ma soprattutto delle nuove generazioni». «Io scelgo Orlando- conclude Anghelè - ma dopo il congresso, dopo le primarie dovremo lavorare tutti insieme per un unico partito, sicuri in questo modo di fare l'interesse del nostro Paese, del nostro territorio, delle nostre famiglie e dei nostri figli».

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