Il Tirreno

«Anche Carrara adesso potrà cambiare il passo»

di Alessandra Vivoli
«Anche Carrara adesso potrà cambiare il passo»

L’augurio del sindaco Filippo Nogarin al candidato Cinque Stelle De Pasquale «Speriamo che la città di Livorno non resti un unicum per la Toscana»

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CARRARA. «I tempi del cambiamento non saranno immediati. E dovrai confrontarti con la macchina amministrativa io, a Livorno mi sono trovato a gestire 1200 dipendenti. Mi auguro che tu abbia la forza di coinvolgere tutto l’apparato a seguire un’unica luce, quella del programma di governo. Non si deve creare ostruzionismo politico ma andare verso il rinascimento della città».

I consigli, accolti non solo dal candidato del Movimento Cinque Stelle Francesco “Depa” De Pasquale, ma da una platea piena di militanti, sono quelli del primo cittadino di Livorno, Filippo Nogarin.

Nella sala dell’Autorità portuale, piena con la sentrice Laura Bottici e il consigliere regionale Giacomo Giannarelli in prima fila, un passaggio importante della campagna elettorale dei grillini: un faccia a faccia fra il sindaco livornese e il candidato carrarese. Una sorta di confronto - moderato dal giornalista Matteo Bernabè - sulle amministrazioni locali partendo dalle problematiche e dalle priorità. Cominciando dalla sanità per passare poi a tutti i temi al centro del programma elettorale del Movimento. Fino alle partecipate: «io a livello nazionale sono famigerato proprio per quelle».

«Noi ci siamo opposti alla costruzione di un nuovo ospedale - ha ricordato Nogarin - perché siamo convinti che la sanità debba rimanere pubblica e non crediamo ai quattro folli progetti realizzati con il project financing».

A questo proposito la posizione di De Pasquale è stata netta: «Il Pd senza opposizione ha potuto chiudere l’ospedale di Carrara e realizzarne uno nuovo, in una palude - ha ricordato . Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: da quelle strutturali (le infiltrazioni d’acqua in caso di pioggia) fino a quelle legate ai servizi a cominciare dalle liste di attesa infinite, le case della salute inesistenti e i posti letto per le cure intermedie che dovrebbero funzionare alla casa di riposo e invece non vengono utilizzati solo per una questione di costi elevati».

Dai temi della sanità a quella dell’acqua «che deve rimanere pubblica» fino a una riflessione di Filippo Nogarin: «Per la Regione Toscana Livorno è e continua a essere il brutto anatroccolo, perché è l’unico comune , fino a oggi, governato dai Cinque Stelle, ma in realtà la città ha cambiato passo. Speriamo diventi brutto anatroccolo anche Carrarae».

L’incontro pubblico nella sala dell’Authority portuale si è chiuso con la presentazione (già fatta alla stampa) del progetto portuale del Movimento Cinque Stelle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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