Il Tirreno

Ramacciotti, sede nuova ma cuore antico

di ALDO ANTOLA
Ramacciotti, sede nuova ma cuore antico

La Farmacia in tempo di guerra fu sequestrata E in una foto storica i soccorsi a un partigiano

5 MINUTI DI LETTURA





di ALDO ANTOLA

«Abbiamo subìto un trasferimento involontario - sostiene in apertura della nostra storia il dottor Riccardo Ramacciotti - in Piazza Mercurio abbiamo lasciato il cuore ma dovevamo farlo prima che fosse troppo tardi. Lì è nata la nostra storia, comunque abbiamo lasciato una porta aperta... Siamo anche contenti perchè qui, nella nuova sede di via Ponticello, siamo stati accolti molto bene, in una zona che all'inizio non sembrava promettere niente di buono, ed invece no». Questa è l'ennesima storia di attività e di una famiglia che attraverso diverse generazioni arriva da lontano, che racconta di vicende, in generale, legate alle sofferenze iniziali dovute al periodo dell'ultima guerra ma che poi attraverso il lavoro ha avuto un lieto fine ed uno sviluppo positivo naturale. Anche se al momento, causa della nuova ristrutturazione del centro storico e della sua ztl ha dovuto cambiare sede.

Parliamo della storica farmacia Ramacciotti di piazza Mercurio. Tutto è nato da Lionello Ramacciotti, famiglia di origini lucchesi (nato a Pescaglia nel 1899 e scomparso nel 1954) che ha aperto nella nostra città la prima farmacia di famiglia e che dopo ha continuato attraverso gli eredi fino ai giorni nostri. Prima di raccogliere la storia dalle voci dell'attuale proprietario, il dottor Riccardo Ramacciotti e della madre Anna Maria Giorgi, vediamo come si è sviluppata nel tempo la prestigiosa Farmacia. Dunque Lionello dopo la laurea acquista una farmacia vicino casa, poi si trasferisce ad Aulla e dopo decide per Massa dove compra quella del dottor Mazzei in piazza Mercurio, è il 1929. Quindi è il figlio Fernando che dopo il meritato riposo del padre ne continua l'attività con la moglie Anna Maria. Da Fernando e Anna Maria il testimone passa a Riccardo, uno dei sei figli, che prosegue l'attività con i fratelli Massimiliano, Luca e Nicola mentre Sandro ha scelto un'altra attività e Lionella quella della casalinga. E tutti i farmacisti hanno già eredi in corso che al momento vanno ancora a scuola ma la quarta generazione è partita. Inizia il racconto Riccardo che ricorda molto bene le vicende più recenti ma - dice subito - per quelle più lontane, storiche «bisogna ricorrere alla memoria ferrea della madre» Anna Maria.

«Mio suocero Lionello aveva cominciato giovanissimo in una farmacia locale poi dopo la laurea ne comprò una a Pisa, quindi ad Aulla ed infine questa di Piazza Mercurio - dice con voce sicura Anna Maria - naturalmente era molto diverso da ora, a quel tempo si vendeva quasi tutto sfuso, alcol, acqua, benzina disinfettanti vari con tutti i tipi di recipienti possibili da fiaschi a bottiglie e molte medicine venivano preparate ed è per questo che Lionello era apprezzatissimo, era un grande preparatore, ha fatto scuola. I problemi erano diversi, specialmente durante la guerra. Una volta i tedeschi sequestrarono la farmacia a Lionello e lo costrinsero al trasferimento, ospite nel palazzo Ducale (da qui la storica fotografia, recuperata dagli archivi americani, che ha fatto il giro del mondo con il dottor Lionello che aiuta a trasportare in barella un partigiano ferito e che nell'altra mano ha il famoso fiasco, che non era vino - hanno finalmente la possibilità di chiarire oggi gli eredi - ma disinfettante) da dove Lionello continuava a distribuire prodotti farmaceutici. Anche qui una volta una granata andò a battere contro una damigiana e creò un grosso incendio. Mio suocero ha sempre aiutato tutti. In particolare durante la guerra forniva sempre ad Oliviero Bigini, che sa tutto, medicinali per curare i partigiani feriti, e naturalmente senza farseli pagare».

Poi la signora Anna Maria continua nel suo lucido racconto. «Tutta Massa apprezzava Lionello, per l'aiuto che aveva dato alla città, per le beneficenze che aveva fatto prima e dopo la guerra, moltissime delle quali le abbiamo conosciute dopo, da quello che la gente ci raccontava, specialmente al suo funerale del 1954 . Era una persona intelligente - interrompe per un momento Riccardo- molto valida, aveva organizzato la distribuzione dei medicinali nella zona di Massa-Carrara, e confermo quanto detto dalla mamma, era un grande preparatore chimico (e mostra il quadro appeso dietro al bancone con tutte le etichette delle composizioni che faceva) mi dispiace che non riusciamo più a trovare i suoi libretti, le sue note». «Da ragazzina - aggiunge - capivo quanto era affabile, una di quelle persone che non esistono più. Ma anche mio marito Fernando aveva preso dal padre, aiutava tutti specialmente quando capiva che le persone avevano bisogno di farmaci e non potevano pagare».

«Poi ad un certo punto, per non interrompere la dinastia nei tempi previsti - ora è Riccardo che riprende a raccontare - mio padre fa intervenire il cugino farmacista di Camaiore, Gian Paolo Ramacciotti, che anche lui ci teneva alla continuazione, e l'attività andò avanti fino al mio ingresso dopo la laurea. Ha ricominciato e ora prosegue la dinastia di Massa con i miei fratelli anche di fronte a molte difficoltà, malgrado gli ostacoli che troviamo non molliamo, siamo Resistenti. Abbiamo dovuto fare questo trasferimento, qualcuno - commenta sorridendo - del centro storico dice che abbiamo tradito ma non è cosi, abbiamo dovuto farlo e comunque restano in piazza Mercurio i nostri fondi perché la nostra storia è lì, contiamo sempre di ritornare, non ci piacciono le serrande abbassate, non sappiamo al momento in che forma ma se la situazione si dovesse risolvere (il riferimento è alle difficoltà che trova a decollare la ztl) siamo pronti a fare qualcosa».

Adesso qui, in via Ponticello come va? «Come già detto abbiamo sentito subito la buona accoglienza - continua il dottor Riccardo - ci sono state difficoltà perché è una stradina poco trafficata, non conosciuta ma sta recuperando velocemente anche perché siamo in una struttura nuovissima, dove si stanno inserendo molti studi medici, specialisti, laboratori, un centro sanitario completo ed abbiamo anche nel sotterraneo il parcheggio per clienti, insomma stiamo crescendo».

Fate altri servizi in particolare oltre alla distribuzione medicinali? «Facciamo alcuni tipi di analisi, poi fra poco verrà attivato il servizio prenotazioni al Cup come per le altre farmacie». Adesso lo staff della Farmacia è formato dai fratelli Ramacciotti e completato dai dottori Nanda, Roberta, Ilaria e Marco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web