Attenzione
«Nessuna psicosi da rapina ma qui serve più sicurezza»
Tour alla Prada dopo il colpo a mano armata alla Coop Le criticità: poca illuminazione e troppo accattonaggio
CARRARA. Saranno le telecamere di sorveglianza ad avere un ruolo chiave nelle indagini che le forze dell’ordine stanno portando avanti a ritmo serrato per cercare di rintracciare i tre banditi armati che ieri hanno rapinato la Coop di Avenza, fuggendo poi con un bottino di trentamila euro. Tre uomini, di bassa statura e con il volto coperto dai passamontagna, che hanno fatto irruzione nel supermercato gremito di clienti si sono fatti consegnare l’incasso dandosi poi alla fuga.
E, iuntanto, nessuna paura da dopo rapina tra i clienti della Coop di Avenza, che ieri pomriggio sono andati a fare la spesa. Insomma tutto è tornato alla normalità. Una normalità che invocano numerosi negozianti dell'area circostante il supermercato, che al contrario di clienti e passanti non si sentono abbastanza sicuri. Vuoi perché l'illuminazione pubblica è scarsa, vuoi perché la presenza di numerose attività commerciali crea un giro di accattonaggio, sta di fatto che i commercianti chiedono a gran voce maggiori controlli. E neanche a farlo apposta, nel pomeriggio di ieri due agenti della polizia in divisa hanno fatto un giro per i negozi chiedendo se ci sono criticità particolari e dando la loro piena disponibilità. In particolare stavano proprio chiedendo se la questione dell'accattonaggio crea i problemi. Silvana del bar Silvan dice: «questa è una zona buia e verso l'ora di chiusura si popola di persone poco raccomandabili». Nessuna paura per Linda Mazzanti (staff Oasi del Cow boy di Montignoso) che sta comprando il pane: «non ho nessun timore ad uscire per fare la spesa, la rapina è stata un caso isolato». Eppure secondo alcuni l'episodio ha influito. È il caso di Cristina Giacchè di Idea Bimbo che dice: «in diciassette anni che sono in questo negozio non mi è mai capito di non battere uno scontrino in tutto il giorno, credo che la tranquillità di oggi sia dovuta proprio alla rapina. Ma noto anche la mancanza dei classici accattoni. Adesso che è cambiata l'ora - prosegue la donna - siamo più tranquilli, ma in inverno c'è veramente da avere paura, soprattutto quando è il turno di chiudere la saracinesca della galleria. A me spesso è toccato di doverla chiudere da sola, giuro che non è proprio il massimo». Al Silu's Planet Luca Vinchesi e Simone Bertucci sottolineano: «nessuna paura per la rapina ma la situazione dei mendicanti sta diventando pressante e innesca episodi talvolta spiacevoli. Questa è una zona abbandonata e poco illuminata. Magari - propongono i due - sarebbe il caso di inserire nel contesto la figura del carabiniere o poliziotto di quartiere». Nel negozio a fianco Tentazioni Golose raccontano un episodio che ha del curioso. «Ieri c'era il solito ragazzo che sta fuori a chiedere i soldi - racconta il titolare - ad un certo punto si è allontanato per qualche minuto, subito il suo posto è stato preso da un altro. Quando è ritornato e ha visto il sostituto si sono messi a discutere. Niente di preoccupante ma è stato curioso il fatto che lui sia entrato in negozio ed abbia sottolineato a mia moglie che avrebbe dovuto tenergli il posto».
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