Attenzione
«La musica è la mia vita»
Franky Harper: «Volevo smettere, ma non potevo farne a meno»
CARRARA. Per lui cantare è un'esigenza. Per lui la musica è una ragione di vita. Voleva appendere il microfono al chiodo ma la sua passione è stata più forte. Lui è Franky Harper, pratese di nascita da 11 anni a Carrara. Lui è la voce del complesso "La Banda di Franky". Quattro elementi che fanno musica dal vivo rivisitano i grandi della musica italiana, quella famosa nel mondo per intenderci. Da Modugno a Tenco, ma in veste blues, jazz, funky e bossa. Franky (classe 1979) e la sua band sono insieme da tre anni, gli altri membri sono Paolo Meneghini batterista (fondatore del gruppo, colui che ha convinto Frank a non abbandonare la musica), Marco Astesana chitarrista e Luca Silvestri al basso.
Tutti maestri di musica oltre che musicisti. Un vero e proprio personaggio dalle nostre parti, stimato e amato dal suo pubblico e autore di spumeggianti video pubblicati sul suo profilo Facebook.
Il problema è che fare musica dal vivo nei locali sta diventando sempre più difficile, almeno nella nostra provincia e dintorni. Parola di Franky Harper: «Vivere facendo musica è diventato un lusso - spiega - molto spesso non per colpa dei gestori dei locali che devono sostenere troppe spese. Altrettanto spesso però ti chiedono quanta gente porti? Ecco io in questi locali non canto, sono un musicista non un Pr. Questa è una cosa davvero frustante. Noi ci esibiamo in quasi tutta la Liguria, qualche volta anche in Toscana, ma dalle nostre parti è quasi impossibile, manca una cultura musicale, i locali che fanno musica dal vivo si contano sulle dita di una mano».
Da quello che si capisce fare musica è difficile: «C'è stato un periodo - continua - in cui volevo smettere di cantare. Come ho detto non è facile e chi riesce a vivere di musica è fortunato, io faccio una doppia vita, nel senso che per vivere lavoro come tutti. Ormai la maggior parte dei cantanti famosi lo sono perché sono figli di qualcuno o perché hanno fatto un talent. A me non interessa il successo, voglio solo cantare, e lo faccio con tutto me stesso».
Sacrifici e trasferte solo per passione: «Per me cantare è un'esigenza - prosegue - quando canto non ho maschere e pesco dentro di me le emozioni per poter interpretare le canzoni. Io e la mia banda amiamo i classici della musica italiana ma è nato tutto per caso. Una sera mentre ero in un locale un ragazzino si è avvicinato e mi ha chiesto se gli cantavo Meraviglioso dei Negramaro. Gli ho risposto che era di Modugno non dei Negramaro, lui mi ha risposto e chi è? Oddio come non lo conosce mi son detto tra me e me. E così ho deciso che avrei cantato solo i grandi della musica italiana, un omaggio a loro ma anche un modo per tenere viva la loro memoria».
A breve uscirà il primo disco della "Banda di Franky", una serie di cover ma anche loro brani inediti. La produzione è targata Musicantiere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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